Squadroni di notte a caccia di mirtilli
Il crinale di Pievepelago saccheggiato da gruppi di raccolta abusivi con immigrati. Crollo dei prezzi e protesta dei locali
Nel gergo locale vengono già chiamati “Squadroni”. Sono gruppi di persone, più o meno in possesso dell' autorizzazione alla raccolta e spesso composti da lavoratori stranieri, che assaltano letteralmente il crinale nel Comune di Pievepelago per cercare i mirtilli, vero oro nero dell'Appennino. I primi giorni di raccolta nel solo territorio di Pievepelago e in particolare nelle zone di Sant'Anna, Monte Nuda-Roncoglione e Poggio Scorzatello-Monte Albano-Monte Spicchio, hanno scatenato polemiche e malcontenti tra molti residenti e raccoglitori professionali. Secondo alcuni di loro, in pochi giorni il crinale è stato saccheggiato contribuendo anche ad abbassare i prezzi di vendita all'ingrosso attorno a quota 1,70-1,80 euro al kg, rispetto ai 2-2,50 euro degli altri anni. Va detto però che l'offerta presente sul mercato, al di là del boom di raccoglitori, si presenta molto significativa già di per sé, in virtù della gran quantità di frutti presenti anche se di qualità non eccelsa. «Sono pieni di acqua - spiega un rivenditore - e dunque nella fase di trasformazione dobbiamo lavorarli molto di più e selezionarli maggiormente».
Testimoni raccontano inoltre di aver visto gli squadroni in azione anche di notte con l'ausilio di luci frontali. «Agli abusivi che vengono colti in flagrante dalle guardie viene fatto un verbale che molto spesso non viene pagato. Inoltre vengono sequestrati i mirtilli raccolti-ha spiegato un residente. Forse sarebbe meglio sequestrare agli abusivi la gerla e il rastrello». Una situazione, quella venuta a crearsi, che mette in difficoltà tante famiglie locali per le quali la raccolta del mirtillo rappresenta un' integrazione al reddito. Critiche anche al Parco, che ha aperto il 3 agosto la stagione solamente nel territorio di Pieve, mentre nel resto dell'Appennino l'apertura è prevista a partire dal 10 agosto. «I frutti nella zona del crinale di Pievepelago presentano un grado di maturazione maggiore - fanno sapere dall'Ente di gestione Parchi Emilia Centrale - ed è per questo che la stagione è stata anticipata al 3 agosto. Nonostante i diversi gradi di maturazione dovuti ad una stagione estiva altalenante, le mirtillaie presentano quest’anno ottime condizioni di produttività, garantendo la consueta qualità del frutto riconosciuta a livello nazionale». Sempre secondo i raccoglitori locali, una volta concluso il grosso del lavoro a Pieve e non appena sarà dato il via libera anche nel resto dell'Appennino, gli squadroni migreranno nelle zone di Fanano, Fiumalbo e Frassinoro. Intanto, in previsione dell'apertura generale del 10 agosto, il Parco ha comunicato le regole da seguire per la raccolta. «I residenti nei comuni del Parco del Frignano potranno raccogliere 5 kg. di prodotto giornalieri, mentre il quantitativo consentito ai non residenti è fissato in 1 kg-ha fatto sapere l'Ente. Trattandosi di un prodotto che contribuisce all’integrazione del reddito delle popolazioni montane, per i cittadini residenti nei comuni del Parco da almeno 5 anni sarà possibile raccogliere quantitativi giornalieri fino a 100 kg. con l’acquisto di un apposito tesserino».
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