Toccando il cielo con un dito
Andar per sentieri. Alla scoperta del percorso “Atmosfera” in vetta al Cimone
SESTOLA. Un itinerario didattico-ambientale che introduce ai “segreti” dell'atmosfera e del clima che cambia e che fa conoscere il suo stato di salute e l'attività di ricerca scientifica svolta ad alta quota, grazie ai 10 punti informativi disseminati lungo il percorso che introducono alla meteorologia, alla climatologia e alle tematiche ambientali. Tutto ciò è il Sentiero dell'Atmosfera sul territorio di Sestola. Con partenza da Pian Cavallaro (1878 metri), ha carattere geomorfologico e consente di salire a 2.165 metri di quota, raggiungendo la vetta più elevata dell'Appennino settentrionale, il Monte Cimone. È da qui che è possibile abbracciare con lo sguardo la Pianura Padana, e in giornate particolarmente limpide le Alpi Bernesi a nord, il Monviso a ovest, il Monte Nevoso a est in Istria, il Terminillo a sud, il Monte Quercitella in Corsica, a sud-ovest. Il Monte Cimone è un “monte con le gambe all'aria”: la sua sommità è costituta da strati di arenaria macigno, vale a dire da rocce formatesi dal deposito di detriti trasportati dalle acque. Gli strati sono intercalati da livelli di limo e di argille. Inclinati a nord ovest, tali strati risultano rovesciati rispetto alla giacitura originaria, da qui la definizione. Anticamente il monte era chiamato Alpe de Lona o Alpe de Nona (XIII secolo), per poi diventare Monte Orientale e infine Monte Cimone, per la sua cima spaziosa. Per raggiungere la prateria d'alta quota Pian Cavallaro, si seguono da Sestola le indicazioni per Pian del Falco, Passo del Lupo e Lago della Ninfa, arrivati qui si può salire per la strada militare di servizio costruita nel 1953 insieme al traforo della montagna che portò alla realizzazione della galleria ad uso militare o per il sentiero 13 del Comune di Sestola, oppure ancora andare a Passo del Lupo e imboccare il Segnavia CAI 449. Il ritorno a Pian Cavallaro è previsto attraverso il Segnavia CAI 441, in un tratto chiamato "direttissima". Pian Cavallaro è una zona quasi piana che ospita bacinetti stagionali e una densa vegetazione a prevalenti mirtillo e nardo. Inaugurato il 19 giugno 2004, lungo il sentiero sono collocati vari pannelli illustranti il cambiamento climatico, grazie ad un progetto a cui hanno preso parte il Cnr, il Parco Regionale del Frignano, l'Ufficio Generale per la Meteorologia e l'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell'Emilia Romagna. Si percorre per breve tratto la strada di servizio dell'Aeronautica Militare in direzione ovest, poi, abbandonatala, si inizia la salita finale su ben tracciata mulattiera prima verso sud-ovest, poi, con un tornante, verso sud-est; così facendo si raggiungono le costruzioni poste sulla vetta del Monte Cimone. Sulla vetta è presente dal 1947 una base del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare e dal 1991 un laboratorio del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima. La presenza delle strutture dell'Aeronautica Militare e del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha consentito negli anni lo sviluppo e la messa in opera di diverse forme di studio atmosferico. Dall'inquinamento all'analisi delle piogge acide, dalla misurazione di CO2 e di altri composti gassosi a quelle delle Pm10 e dell'ozono troposferico sono diverse le attività che fanno oggi della zona una delle più importanti stazioni d'alta montagna per lo studio dell'atmosfera e delle sue mutazioni, con la partecipazione a diversi progetti di ricerca internazionali.
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