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Bper, che tonfo in Borsa ma i conti vanno bene

Bper, che tonfo in Borsa ma i conti vanno bene

Mercati nervosi: l’istituto tocca - 13,71% ed è sospeso per eccesso di ribasso La semestrale però registra un utile di 42,5 milioni contro i - 20 dello scorso anno

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I conti migliorano ma il titolo crolla in borsa. È stata una giornata paradossale quella vissuta ieri dal titolo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna in borsa dove in un sol giorno ha registrato un crollo del 13,71% scendono al prezzo di 5,065. Con tanto di sospensione per eccesso di ribasso. Una giornata che sicuramente avrà creato apprensione tra i tanti risparmiatori che un mese fa hanno aderito all’aumento di capitale e ora si ritrovano il prezzo sceso sotto il livello di acquisto che fu di 5,14.

Apprensione comprensibile, ma l’invito è quello di non farsi prendere dal panico. Il titolo bancario modenese ha pagato, più di tutti a dire il vero, la giornata di grande tensione vissuta dai mercati a causa delle dichiarazioni del governatore della Bce Mario Draghi che parlando di una ripresa nell'Eurozona che resta moderata e incerta. Per il governatore, inoltre, «è evidente che, se i rischi geopolitici si materializzano, i prossimi due o tre trimestri mostreranno una crescita più bassa». Una doccia gelata sui mercati e i titoli bancari, specie quelli tipo Bper che quando va male sono i primi a crollare e quando ci sono buoni segnali sono i primi a schizzare. Quindi solo questo nervosismo dei mercati sarebbe all’origine del crollo, e nessun altra spiegazione. Da ambienti vicine alla banca smentiscono anche che possano esserci legami con le voci di una ipotizzata acquisizione di Banca Marche (attualmente commissariata). Acquisizione non prevista. L’istituto ora è impegnato a consolidare lo stato attuale. Nulla più.

Niente panico quindi anche perché, come si diceva, numeri sono buoni. La Banca popolare dell'Emilia Romagna ha infatti chiuso il primo semestre con un utile netto complessivo di 42,5 milioni di euro che si confronta con un risultato negativo di circa 20 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. «L'approvazione dei risultati semestrali segue di alcuni giorni la conclusione dell'operazione di rafforzamento patrimoniale da 750 milioni di euro il cui esito ci ha estremamente soddisfatti, le risorse patrimoniali raccolte ci consentono di migliorare ulteriormente la solidità patrimoniale del Gruppo e di raggiungere un livello di Common Equity Tier 1 ratio "Fully Phased" Basilea 3 del 10,43%» commenta Alessandro Vandelli, Amministratore delegato della Banca.

«Tutti questi elementi contribuiscono a renderci fiduciosi in vista degli esiti dell'Asset Quality Review e degli Stress test europei che saranno resi noti solo nel corso del prossimo mese di ottobre» aggiunge.

Per l'anno in corso il gruppo si pone come obiettivi prioritari «Il consolidamento della redditività bancaria tradizionale, il mantenimento di soddisfacenti livelli di copertura dei crediti deteriorati e il contenimento dei costi operativi. Inoltre, nella seconda parte dell'anno saranno avviate le attività inerenti all'elaborazione del nuovo Piano Industriale che sarà presentato all'inizio del prossimo anno con l'obiettivo di ridisegnare ed innovare il modello distributivo di Gruppo e ridurre in modo strutturale i costi operativi al fine di raggiungere un adeguato e sostenibile livello di redditività».

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