Così nacquero i grandi eventi ippici in città
Del ruolo avuto da Adriano Sala, “uomo di cavalli” (medico veterinario, fiduciario della Federazione Equestre Internazionale, docente e collaboratore universitario), nel sostenere l'avventura...
Del ruolo avuto da Adriano Sala, “uomo di cavalli” (medico veterinario, fiduciario della Federazione Equestre Internazionale, docente e collaboratore universitario), nel sostenere l'avventura equestre di Pavarotti, parla ampiamente Tiziano Bedonni nel recente libro “Luciano Pavarotti. Il cuore oltre l'ostacolo”, pubblicato tre mesi fa da Vertigo (pp. 448, 18 euro). «Per quasi 25 anni Adriano ha avuto un ruolo determinante negli sviluppi e nelle principali vicende dell'esperienza sportiva di Luciano, restando sempre al suo fianco dentro e fuori la scena equestre, retroscena inclusi. È sempre stato annoverato tra gli ospiti personali dell'amico tenore in tutti gli “CSIO Pavarotti-International Horse-Show” e i concerti “Pavarotti & Friends” realizzati a Modena dal 1991 al 2001 (inclusi i concerti in piazza grande e dei “Tre tenori” allo Stadio Braglia)».
Un'amicizia anche tra le famiglie, tanto da mettere casa a poco distanza l'uno dall'altro. «Accadde nel 1991 quando Adriano acquistò una proprietà, per tramite di Adua, prima moglie del “tenorissimo”, a due passi dalla loro e da quello che sarebbe diventato il noto centro sportivo equestre dell'amico tenore». Una storia sportiva, ma anche di affetti che chiama in causa, come descrive bene Bedonni (dal 1998 direttore del Club Europa, la prestigiosa struttura equestre, famosa in tutto il mondo quale sede del “Pavarotti International Horse Show”), tanti altri noti personaggi, come il vulcanico Cesare Clò, gestore del “Sagittario”, centro ippico sulle colline vignolesi, dove il 25 maggio 1985 si svolse la prima della “Festa Nazionale degli Sport Equestri”, e poi “patron” del Ristorante Europa 92 del Club Europa a Modena, tuttora in piena attività; Luigi (Gigi) Montagnani, dirigente del Modena Calcio, l'amico “Panòcia”, al secolo Franco Casarini, Piero e Raimondo D'Inzeo, il cavaliere emiliano olimpionico Arnaldo Bologni. E poi tanti altri. Impossibile citarli tutti. Il libro di Bedonni aiuta a conoscerli meglio. (m.f.)
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