Gazzetta di Modena

Modena

balzello hera

Fondo-fughe di Hera «È il più costoso e meno vantaggioso»

Fondo-fughe di Hera «È il più costoso e meno vantaggioso»

La Federconsumatori dell’Emilia Romagna: utenti spremuti Il prelievo forzoso in bolletta fa discutere? L’azienda tace Dossier: il balzello Hera

3 MINUTI DI LETTURA





Il fondo-fughe escogitato da Hera è il più costoso e il meno vantaggioso - come rimborsi a favore degli utenti - fra quelli attivati dalle altre società multiservizi. È la conclusione cui è giunta anche Federconsumatori dell’Emilia-Romagna, che ha effettuato la comparazione.

SOGLIA DELL’80%

INCOMPRENSIBILE

«Risulta evidente come Hera faccia pagare agli utenti più delle altre società per un fondo che fornisce prestazioni mediamente molto inferiori. La soglia dell'80% oltre la quale scatta il fondo è incomprensibile. Secondo Hera “La sogliadell’80% funziona da “franchigia” ed è stata scelta perché è il limite entro il quale,statisticamente, consumi più alti della media non sono riconducibili a eventi straordinari. Per esempio, in una stagione particolarmente siccitosa è possibile che una famiglia si trovi a consumare molto di più di quanto fa di solito”; quindi in ogni caso il consumatore si troverà a pagare la bolletta che avrebbe pagato in un anno siccitoso anche se la fuga d'acqua avvenisse nel periodo invernale, cioè il consumatore in caso di fuga dovrà pagare comunque la bolletta che avrebbe pagato durante l'estate più calda. Anche quando le prestazioni sono superiori, come nel caso del numero di fughe indennizzabili, la probabilità che l'evento accada è statisticamente molto bassa».

OPERAZIONE

POCO TRASPARENTE

Insomma: Hera sta attuando una manovra che, nonostante le dichiarazioni di intenti, non è a favore dell’utente ma lo “spreme” più di altri. Senza contare che, a fronte di un incasso enorme (milioni di euro ogni anno), la multiutility ha deciso di non fornire informazioni sulla gestione finanziaria del fondo. Un silenzio che dura ormai da dedici giorni e che getta ombre sulla trasparenza del fondo. Alimentato, fra l’altro, col metodo molto discutibile del silenzio-assenso: dalla bolletta di ottobre Hera preleverà più di un euro al mese a tutti gli utenti, che dovranno farsi carico di rinunciare al servizio.

QUALI CRITERI

DI GESTIONE?

«La società - prosegue Marcello Santarelli di Federconsumatori regionale - ha preferito effettuare una informazione frettolosa e di facciata, evitando accuratamente di fornire gli elementi che ci consentissero di esprimere un'opinione compiuta e di rispondere ai rilievi che pur le erano stati sollevati. Ci chiediamo: quali sono i dati riguardanti le fughe accidentali? Quali sono i costi che l'azienda sopporta? quali le previsioni copertura di questi costi da parte del fondo? E quali sono i criteri di gestione del fondo? Questi dati sono necessari a togliere ogni dubbio riguardo alla volontà di Hera di fare business sulle fughe accidentali, dimenticando che le società multiservizi partecipate dai Comuni hanno lo scopo di fornire servizi essenziali ai cittadini e non quello di spremerli come limoni. La necessità di uno strumento adatto a proteggere gli utenti da bollette stratosferiche, dovute dalle rotture accidentali degli impianti idrici, è fuori discussione, ma il costo e le prestazioni di quello strumento non sono indifferenti al giudizio che di quello strumento si dà. Federcosumatori ribadisce la necessità di una regolamentazione da parte dell'Autorità nazionale per il servizio idrico di questo tema».

Da parte sua, Hera continua a ignorare gli appelli alla trasparenza, i suoi manager anzichè rispondere ai cittadini parlano d’altro (i nuovi contatori in arrivo...), mentre sul fondo-fughe si accumulano le critiche di sindacati, associazioni, politici e sindaci.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google