Giudice in scadenza: la situazione è esplosiva
A fine mese il magistrato di sorveglianza andrà in pensione. Dopo non si sa cosa accadrà
La situazione dell'ufficio modenese del Magistrato di sorveglianza sta diventando esplosiva: lo dicono gli addetti ai lavori e lo conferma Desi Bruno, garante regionale per i detenuti che ora preferisce non entrare nel merito della questione in attesa di fare il punto nei prossimi giorni dopo la raccolta dei dati.
L'unico magistrato che segue Sant'Anna e la casa di Castelfranco è arrivato ai primi di luglio - anche se la nomina del Consiglio superiore della magistratura risale al 19 febbraio - e prende il posto del dottor Roberto Mazza, titolare dell'incarico, trasferito altrove.
Nei giorni scorsi il nuovo magistrato era in ferie. Il 31 agosto andrà in pensione per raggiunti limiti d'età. E dal 1 settembre non si sa cosa succederà.
In queste condizioni, sottolineano numerosi avvocati, l'ufficio accumula pratiche di richieste di ogni genere, anche molto importanti, ma riesce a garantire solo le emergenze come le pratiche dei detenuti malati gravi e quelle di scarcerazione. Il resto resta quasi tutto in sospeso. Ci sono decine di licenze, ad esempio, che attendono il benestare e per gli internati di Castelfranco i programmi terapeutici e i colloqui con il Sert non si possono fissare. Si aggiunga che il posto dell'unico giudice che si occupa di tutti i problemi di detenzione e reinserimento presto resterà per ora scoperto in attesa che se ne occupi il Csm a Roma. Una data indicativa però ancora non c'è.
Se Modena è quasi scoperta, non se la passano meglio nelle altre province della regione. Parma e Reggio hanno un solo magistrato di sorveglianza in comune.
Anche a Piacenza si segnalano problemi. E a Bologna in questi giorni ce ne sono due ma non possono essere distaccati. La coperta diventa insomma sempre più corta: servono nuove nomine al più presto. Lo aveva recentemente sottolineato alla "Gazzetta" anche il giudice Francesco Maisto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna e responsabile per la regione: "Per Modena purtroppo i numeri parlano da soli: un magistrato per i 600 detenuti di Sant'Anna. Io ho provato a sollecitare gli organismi superiori, il Ministero e lo stesso consiglio Superiore della Magistratura. Circa un anno fa, quando il ministro Severino è venuto qui, le ho presentato un'istanza. Ma finora nessuna risposta".
Carlo Gregori
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