«I nostri Tir diretti verso i profughi»
«Noi abbiamo continui contatti con la Siria. Abbiamo spedito pochi giorni fa da Casinalbo un Tir con 21mila chili di cibo, grazie a una collaborazione con Rock No War, destinati ai profughi (nella...
«Noi abbiamo continui contatti con la Siria. Abbiamo spedito pochi giorni fa da Casinalbo un Tir con 21mila chili di cibo, grazie a una collaborazione con Rock No War, destinati ai profughi (nella foto). E abbiamo da poco inaugurato una sala parto donata all’ospedale di Azaz». Enrico Vandini è un modenese trapiantato a Bologna. E da Bologna, con tanti amici modenesi - e la collaborazione di altre associazioni come anche di Daniela Maioli e del suo gruppo di volontari Agorà - mette insieme e numerosi progetti per aiutare la popolazione siriana. We Are è una onlus che si occupa proprio ci consegnare carichi ai campo profughi di Bab Al Salam, vicino al confine turco, dove operano molte altre associazioni, ma lavora anche su progetti che interessano località e città interne, dove la guerra colpisce duro. «Non abbiamo mai agito come le due volontarie rapite restando sul posto nelle zone in guerra. Ad Aleppo abbiamo sviluppato contatti ma non ci restiamo. Bisogna considerare che noi lavoriamo in collaborazione con la Mezzaluna Rossa locale».
«Per noi la Siria è un progetto prioritario, ma abbiamo operato anche sulle alluvioni in Italia, compresa quella nella Bassa modenese».
Il gruppo Agorà di Modena lavora su progetti che riguardano anche destinazioni diverse come libri, giochi e quaderni destinati ai bambini delle zone colpite.
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