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MODENA NORD

I predoni dell’autogrill: furti con il telecomando

di Stefano Totaro
I predoni dell’autogrill: furti con il telecomando

La Stradale appostata in borghese al Secchia ovest ferma una coppia. Un arresto Il marchingegno che utilizzavano per rubare inibisce la chiusura delle portiere

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Dopo aver perso una mezza giornata nel: lasciare la lucina accesa così “si vede che c’è qualcuno in casa” e una radio in sottofondo sintonizzata su un canale no stop, aver chiuso il gas, cancellato ogni corrispondenza su Facebook in cui si osannano le mete delle vacanze, chiuso finestre e persiane, cambiato (questo già da un po’) la serratura con quella a cilindro europeo, convinto un vicino che fa il “modenese d’agosto” a svuotarvi la cassetta della posta ogni giorno e dopo aver controllato batteria, filtri e impianto elettrico dell’automobile, assicurazione, bollo e revisione, finalmente, potete partire.

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Siete già stanchi e ovviamente vi fermate al primo autogrill. Ma anche qui non è finita. Si rischia di andare a prendere un caffè, tornare a trovare l’auto svuotata. Che fare? La precauzione che si deve adottare è quella di controllare che le portiere siano davvero chiuse dopo che avete dato il segnale premendo il vostro telecomando. Perché c i sono dei cecchini, dei ladri professionisti che se ne stanno appostati nelle aree di sosta pronti a saccheggiarvi. Sono armati di una piccola apparecchiatura, dalle dimensioni di un piccolo telecomando e che sembra un mini walkie talkie: si tratta di un marchingegno che intercetta il segnale del telecomando dell’auto e lo annulla, inibendo così la chiusura delle portiere. La polizia stradale Modena nord l’altro pomeriggio ha arrestato un ladro professionista e denunciato la sua complice rumena. Questo napoletano di 33anni, con una lunga fila di precedenti specifici, stava facendo “stagione”: in questo periodi partenze e di affollamenti stava girando il Nord, sue giù per le autostrade, mietendo vittime ovunque. La Stradale ha calcolato che poteva arrivare a un bottino di 10mila euro a settimana, tra pc, navigatori, borse e borsette lasciate all’interno, soldi, macchine fotografiche, iPod e iPad, tablet e così via. L’altra mattina, come si è riusciti a risalire, la coppia aveva iniziato a colpire vicino Milano per poi arrivare a Parma e fare qualche colpo nelle aree di servizio. La Stradale di Parma ha avvisato quella di Modena e al Secchia Ovest gli agenti hanno iniziato a fare gli appostamenti e ad attendere. Ci vuole occhio, hanno spiegato al comando della Stradale, per notare chi fa questo tipo di colpi perché negli autogrill c’è ressa, c’è via vai nei parcheggi ed è difficile avere dei punti di riferimento precisi. Di solito hanno una bella macchina, sono ben vestiti, ma ciò che li tradisce è che devono agire in fretta e quindi spostarsi velocemente, quasi correre: non appena arriva un’auto che potenzialmente può avere merce di valore, i ladri scattano, vanno come incontro a chi sta parcheggiando. E grazie a questo movimento, un po’ qui e un po’ là, si tradiscono all’occhio esperto della Stradale. Recuperata parecchia refurtiva: era nascosta in un ingegnoso doppio fondo tra i sedili posteriori e il baule dell’auto del napoletano e della rumena.

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