I predoni dell’autogrill: furti con il telecomando
La Stradale appostata in borghese al Secchia ovest ferma una coppia. Un arresto Il marchingegno che utilizzavano per rubare inibisce la chiusura delle portiere
Dopo aver perso una mezza giornata nel: lasciare la lucina accesa così “si vede che c’è qualcuno in casa” e una radio in sottofondo sintonizzata su un canale no stop, aver chiuso il gas, cancellato ogni corrispondenza su Facebook in cui si osannano le mete delle vacanze, chiuso finestre e persiane, cambiato (questo già da un po’) la serratura con quella a cilindro europeo, convinto un vicino che fa il “modenese d’agosto” a svuotarvi la cassetta della posta ogni giorno e dopo aver controllato batteria, filtri e impianto elettrico dell’automobile, assicurazione, bollo e revisione, finalmente, potete partire.
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Siete già stanchi e ovviamente vi fermate al primo autogrill. Ma anche qui non è finita. Si rischia di andare a prendere un caffè, tornare a trovare l’auto svuotata. Che fare? La precauzione che si deve adottare è quella di controllare che le portiere siano davvero chiuse dopo che avete dato il segnale premendo il vostro telecomando. Perché c i sono dei cecchini, dei ladri professionisti che se ne stanno appostati nelle aree di sosta pronti a saccheggiarvi. Sono armati di una piccola apparecchiatura, dalle dimensioni di un piccolo telecomando e che sembra un mini walkie talkie: si tratta di un marchingegno che intercetta il segnale del telecomando dell’auto e lo annulla, inibendo così la chiusura delle portiere. La polizia stradale Modena nord l’altro pomeriggio ha arrestato un ladro professionista e denunciato la sua complice rumena. Questo napoletano di 33anni, con una lunga fila di precedenti specifici, stava facendo “stagione”: in questo periodi partenze e di affollamenti stava girando il Nord, sue giù per le autostrade, mietendo vittime ovunque. La Stradale ha calcolato che poteva arrivare a un bottino di 10mila euro a settimana, tra pc, navigatori, borse e borsette lasciate all’interno, soldi, macchine fotografiche, iPod e iPad, tablet e così via. L’altra mattina, come si è riusciti a risalire, la coppia aveva iniziato a colpire vicino Milano per poi arrivare a Parma e fare qualche colpo nelle aree di servizio. La Stradale di Parma ha avvisato quella di Modena e al Secchia Ovest gli agenti hanno iniziato a fare gli appostamenti e ad attendere. Ci vuole occhio, hanno spiegato al comando della Stradale, per notare chi fa questo tipo di colpi perché negli autogrill c’è ressa, c’è via vai nei parcheggi ed è difficile avere dei punti di riferimento precisi. Di solito hanno una bella macchina, sono ben vestiti, ma ciò che li tradisce è che devono agire in fretta e quindi spostarsi velocemente, quasi correre: non appena arriva un’auto che potenzialmente può avere merce di valore, i ladri scattano, vanno come incontro a chi sta parcheggiando. E grazie a questo movimento, un po’ qui e un po’ là, si tradiscono all’occhio esperto della Stradale. Recuperata parecchia refurtiva: era nascosta in un ingegnoso doppio fondo tra i sedili posteriori e il baule dell’auto del napoletano e della rumena.
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