Il Pd locale targato Renzi vuole Richetti in Regione
Parte in grande stile la campagna di sollecitazione sassolese nei confronti dell'onorevole Matteo Richetti, affinchè sciolga la sua riserva e decida di presentarsi per l’elezione a nuovo presidente...
Parte in grande stile la campagna di sollecitazione sassolese nei confronti dell'onorevole Matteo Richetti, affinchè sciolga la sua riserva e decida di presentarsi per l’elezione a nuovo presidente della Regione. E parte con un gruppo di fedeli colleghi del Pd, "renziani" del distretto ceramico.
Si tratta di Giulia Pigoni e Andrea Lombradi (Sassuolo), Simona Sarracino e Giorgio Bonini (Formigine), Alberto Canalini e Marco Biolchini (Maranello), Monica Lusetti e Fabio Torlai (Fiorano), Cristian Giberti e Michela Aguzzoli (Prignano ).
«L'Emilia Romagna - dicono - ha sempre rivestito un ruolo da protagonista indiscussa nel panorama nazionale ed internazionale: per continuare ad essere leader ha però bisogno di saper cambiare pelle, di interpretare il cambiamento che ha stravolto i ritmi della vita quotidiana di ognuno di noi, ha bisogno di Matteo Richetti. Il distretto ceramico, a sua volta, ha sempre avuto un ruolo cardine, nell’economia e nella società. Anche nei momenti di crisi economica il distretto ceramico ha saputo cavalcare le difficoltà attraverso l’innovazione, la creatività, la voglia di fare e di scommettere su se stesso, per essere protagonista del proprio futuro. Matteo Richetti è figlio di questa terra e come essa incarna quella capacità di guardare oltre l'oggi per disegnare il domani. La nostra regione ha bisogno di una guida come la sua. Quindici anni di amministrazione Errani hanno portato l'Emilia Romagna ai vertici nazionali. Oggi, però, l’intera struttura necessita di una scossa, di un rinnovamento indispensabile affinché anche la governance regionale, al pari del distretto ceramico, sappia cavalcare la crisi e le difficoltà, uscendone più forte, coesa e competitiva di quanto mai sia stata. Matteo ha le competenze e la passione per fare sì che la nostra regione possa tornare ad essere un punto di riferimento per efficienza, competitività e trasparenza. Chiediamo a Matteo - chiudono i suoi tifosi distrettuali - di sciogliere la riserva e di tornare per guidare la sua terra che ha bisogno di lui». (al.sci.)
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