Cinquecento affascinati dai libri
Il successo dell’iniziativa curata da Romano Montroni. L’assessore ringrazia
Sono state oltre 500 le persone presenti alle tre serate della rassegna “I libri ti cambiano la vita”, curata da Romano Montroni. L’iniziativa ha portato a Sassuolo tre dei cento autori che in quelle pagine hanno raccontato l’incontro con un libro che ha segnato punti di non ritorno nella loro vita.
Ogni serata ha visto la proposta di intermezzi musicali a cura della scuola di musica “Pistoni di Sassuolo” prima, durante e dopo l’incontro con l’autore. Ad aprire le danze è stato Ermanno Cavazzoni, docente di letteratura, scrittore e sceneggiatore dallo stile inconfondibile, che ha fornito spunti di lettura inediti sull’ “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto. L’accompagnamento musicale è stato eseguito dal quartetto di flautiste “Mutina flute ensemble”.
Il secondo appuntamento ha visto la partecipazione di Patrizio Roversi, noto comico e conduttore televisivo autore di diversi libri sul tema del turismo. Il libro affrontato è stato “Il mio amico: Miti Leggende e Fiabe”, accompagnato dal Gob – Gruppo Ocarinistico Budriese - emsemble emiliano che ha all’attivo oltre 1000 concerti in italia e nel mondo.
Chiusura con Silvia Avallone, giovane autrice del libro “Acciaio”, tradotto in 23 lingue, con cui ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero e da cui è stato tratto l’omonimo film. Il libro che in questo caso le ha cambiato la vita e del quale ha parlato ai sassolesi è “A sangue freddo” di Truman Capote; accompagnata dagli intervalli musicali eseguiti da Sandra Gigli, Daniele Benvenuti e Denis Biancucci.
«La grande partecipazione di pubblico, che non si è fatto scoraggiare nemmeno dalle minacce del maltempo e che ringraziamo di cuore per la presenza – ha affermato l’assessore alla cultura Giulia Pigoni – conferma il successo e l’apprezzamento per una un’iniziativa originale e di alto livello culturale; un successo che premia il lavoro svolto con grande professionalità dagli organizzatori e dagli autori che con i loro racconti e la loro testimonianza hanno regalato a tutti emozioni e ricordi indimenticabili, rendendo ancora più coinvolgente l’affascinante atmosfera come sempre creata dalla corte di villa Giacobazzi». (al.sci.)
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