Consiglio deserto tra film e accuse
Maggioranza e giunta assenti, Valmori occupa e viene espulso
FINALE. «Ho un rispetto sacro per il consiglio e le istituzioni, ma a volte nella vita capita che ci siano cose più importanti di un consiglio comunale. Poi ci sono questi poveretti che pur sapendo, speculano ignobilmente su cose serie, belle e brutte, e miseramente si divertono a fare video che denunciano solo il loro cinismo come occupare la sedia del sindaco e del vice assenti o a straparlare di costi e di gente al mare. In questi giorni a Finale non sono mancati il sindaco e il vice in consiglio comunale, in questi giorni a Finale sono mancati, il buon senso, il rispetto umano, la ragionevolezza, l’umanità e l’onestà».
È con queste parole che ilcapogruppo del Pd in consiglio comunale, Andrea Ratti, commenta dal punto di vista della maggioranza una vicenda che non ha precedenti nella storia di Finale, che divide le opinioni, lasciando ognuno nelle proprie trincee, anche ideologiche.
La sostanza è che, per protestare contro le insistenze della minoranza a discutere argomenti all’ordine del giorno che ad avviso della maggioranza si potevano anche rinviare per l’assenza (giustificata per la nascita del figlio del primo e per gravi problemi famigliari il secondo) del sindaco Ferioli e del vicesindaco Monari, la maggioranza e la giunta in blocco hanno disertato la seconda serata del consiglio comunale, in programma giovedì sera. Le premesse c’erano già state la sera precedente, mercoledì, quando sindaco e vice erano parimenti assenti. Giovedì sera è rimasta a casa tutta la giunta, mentre sui banchi del consiglio si sono seduti solo i 4 consiglieri della minoranza, con qualche cittadino tra il pubblico. In attesa che qualcuno potesse arrivare, c’è anche chi ha filmato e diffuso su internet l’accaduto. Incluso il blitz di Carlo Valmori (5 Stelle) che si è seduto al tavolo della giunta, denunciando che in un momento istituzionale mancava tutto il governo di Finale, non solo Ferioli e Monari. Valmori è stato fatto accompagnare fuori dal Consiglio a forza dalla polizia municipale, su ordine del presidente del consiglio Scacchetti.
E quando Scacchetti alle 22 ha dichiarato deserta la seduta (sarebbero bastati 6 consiglieri, ma ce n’erano solo 5) sono partiti gli strali di Ezio Poletti, che ha parlato di scandalosa presa in giro dei cittadini, anche perché nelle ore precedenti si sarebbe comunque tenuta una giunta comunale.
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