«Recuperiamo i rapporti con il nostro volontariato»
I propositi della giunta: «Azzerati i contributi, ma sono un patrimonio della città Molti continuano a lavorare, servono nuove iniziative anche in chiave anticrisi»
Riallacciare i rapporti con associazioni e comitati, molti dei quali stanno comunque continuando a lavorare senza apporti economici né rapporti diretti con il Comune.
Il recupero del mondo del volontariato è uno dei punti su cui la giunta di Claudio Pistoni sta battendo. Lo ha fatto fin dai primi interventi lo stesso sindaco, mettendo ai primi posti del suo impegno il rapporto da ricostruire con la Comune del parco di Braida, il Comitato Albero d’Oro e alcune altre grandi realtà che facevano da presidio e animazione di interi quartieri.
Lo hanno fatto l’altra sera, in sede di presentazione del bilancio, anche gli assessori. Sonia Pistoni, parlando del settore ambiente: «La situazione che ho trovato al mio arrivo in assessorato vede la disponibilità di pochissime risorse. Molte di quelle destinate sono impegnate per convenzioni e progetti già in corso, altre sono fondi accantonati per situazioni particolari (derattizzazioni, zanzara tigre). Resta molto poco e soprattutto ho trovato l’azzeramento di tutti i contributi per le associazioni e i comitati che lavoravano nel settore ambientale. È una ricchezza che si va perdendo, molti di questi gruppi di cittadini, come accade in altre città che dovremmo prendere a modello, gestiscono per conto del Comune il verde e i parchi consentendo importanti risparmi. A Sassuolo nonostante l’azzeramento dei contributi tanti stanno continuando a lavorare con risorse proprie. Vorrei impegnarmi, in sede di assestamento o nel prossimo bilancio di previsione, a reperire qualche risorsa da distribuire a queste realtà che meritano sostegno e vicinanza da parte del Comune».
Anche Antonella Vivi, assessore ai servizi sociali, ha fatto riferimento al mondo del volontariato: «Per un settore come quello che sto gestendo – spiega – si tratta di una risorsa fondamentale e infatti sto visitando le associazioni che si impegnano in questo campo, trovando realtà bellissime e ricche di impegno. Ho trovato molta voglia di partecipazione e di impegno insieme con l’amministrazione. A tanti ho dovuto dire che non ci saranno risorse e mi sono sentita rispondere che più dei soldi interessa il rapporto con la città e con il Comune».
Per questa tipo di realtà l’assessorato ai servizi sociali sta pensando a un progetto anti-crisi, «che metta in rete tutte le realtà, comprese quelle del volontariato, che si impegnano in ambiti utili a combattere la crisi. In modo da ottimizzare l’impegno e i fondi esistenti, ad attivare insieme nuovi progetti che vadano oltre la logica dell’assistenzialismo, verso una partecipazione attiva anche di chi riceve i contributi. Infine, pensiamo di istituire una giornata della città solidale, in cui questa rete di rapporti venga valorizzata e premiata e si lavori per superare pregiudizi e intolleranze».
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