«Vendono droga nel parco e poi molestano chi passa»
Un 23enne: «Pericoloso andare lungo i viali Rimembranze e Martiri della Libertà «Sicurezza? Quando chiamiamo le forze dell’ordine ci dicono che sono in pochi»
Il problema dei viali, quello di via Poletti che “straripa” nelle vie vicine, i laghetti di Modena est e la via Emilia vicino all’Ottavo campale. Problematiche nuove e vecchie che ci vengono segnalate dai cittadini, dai residenti o dai passanti che magari per lavoro devono transitare nelle zone dove c’è gente che stazione in attesa di fare affari di droga. Raccogliamo le vostre segnalazioni (cronaca.mo@gazzettadimodena.it) per girarle pubblicamente alle forze dell’ordine: il fine è quello di conoscere per poter agire con più efficacia.
Un 23enne racconta ciò che ogni giorno vede nella zona di viale Rimembranze, dove è operativa da tempo la “banda dei viali”, formata da tunisini organizzati nello spaccio con alcuni che prendono ordini al telefono, altri che sono addetti alle consegne in bicicletta.
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«Lavoro nel centro storico di Modena e nel tardo pomeriggio quando mi avvio verso casa, fino alla periferia del centro la situazione sembra essere sotto controllo. È sufficiente però, attraversare il viale delle Rimembranze ed entrare nel parco dei “famosi” chioschi, per rendersi conto che lo spaccio è vivo e senza impedimenti. In bicicletta, percorro il vialetto (quello appena catramato) che costeggia viale Muratori, oltre a intravedere i clienti che giungono per acquistare, si può rischiare, personalmente mi è capitato diverse volte, di essere fermati e/o importunati da questi stranieri per qualsiasi motivo. Voglio precisare, che i soggetti sono già sbronzi alle 17 di pomeriggio, i quali tranquilli e gioiosi passeggiano con bottiglie di vetro lasciando le panchine di cui si sono appropriati, in condizioni pietose».
«Oltre a ciò - continua il giovane - la medesima realtà accade nella zona del parco che affianca viale Martiri della Libertà, in cui il degrado raggiunge i massimi livelli nelle ore notturne, e quella fetta di movida modenese che frequenta le birrerie di via Gallucci conosce molto bene. Più volte n diversi episodi ho richiesto l'intervento di polizia e/o vigili urbani per fare allontanare questi soggetti. Spesso, mi è stato risposto che le poche Volanti presenti in città erano già impegnate, ma avrebbero provveduto a recarsi sul posto il prima possibile; altre, mi è stato espressamente dichiarato che, anche se le forze dell'ordine sarebbero giunte sul posto, non avrebbero potuto fare nulla, se non pretendere da loro di esibire i documenti ed effettuare quindi un semplice controllo di routine. Questa situazione la conosciamo tutti, la forza pubblica è insufficiente in città e dintorni, e personalmente mi sento sconfortato».
Dal parco a via Montegrappa dove un residente dichiara di vergognarsi di abitare in quel quartiere: «Da circa un anno la zona ultra famosa dello spaccio di via Poletti si è “allungata” fino ad invadere via Montegrappa, dove abito. Dopo le 19, spesso all'angolo con via Verdi, ci sono africani in bicicletta che passano tranquillamente dosi ai clienti. Individuarli non dovrebbe essere complicato poiché bazzicano la zona tutto il giorno avanti e indietro». Il residente lamenta i pochi controlli delle forze del’ordine e, provocatoriamente afferma che «la scusa della carenza della benzina non regge: se si vogliono davvero fare allora sono possibili pattugliamenti anche a piedi o in bicicletta. Mi sono stancato anche di dovermi vergognare del mio quartiere e di ospitare amici che uscendo alla sera mi chiedono: “Oh ma in che quartiere abiti?”».
Spacciatori e nascondigli per la droga vengono segnalati lungo via Emilia ovest, tra l’Ottavo campale e il palazzo Europa: «La droga- ci scrive un lettore - viene nascosta nelle aiuole che costeggiano la pista ciclabile di fronte alla pizzeria e la banchina della fermata dell’autobus».
Stefano Totaro
DENUNCIA GLI SPACCIATORI
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