Gazzetta di Modena

Modena

MAPPA DELLO SPACCIO

Finanza alla stazione treni “armata” di cani antidroga

di Stefano Totaro
Finanza alla stazione treni “armata” di cani antidroga

Frequenti blitz per stroncare spacciatori e clienti pendolari: controlli e denunce Banda di maghrebini nel piazzale. Polfer farà controlli in borghese sui convogli

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Quando vanno in stazione per una volta non hanno bisogno di chiedere lo scontrino o di visionare l’ultima dichiarazione dei redditi: puntano sì alle nostre tasche ma in modo diverso perchè devono scoprire se addosso, nei vestiti o in un più classico zainetto o marsupio, c’è nascosto qualcosa di illegale chiamato droga.

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La Guardia di Finanza di Modena è spesso ospite della stazione dei treni , una frequentatrice abitudinaria soprattutto nei periodi delle feste e in quello estivo, quando i flussi dei viaggiatori si fanno più elevati. A chi si sposto è capitato proprio in questi giorni di aver notato le unità cinofile, i militari con i cani addestrati andare su e giù per i sottopassaggi, perlustrare i vari binari, effettuare blitz nella zona dei bagni e delle sale d’attesa, oltre che negli spazi di transito subiti dentro alla stazione e anche fuori.

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«Sono controlli - spiega il comandante provinciale della Guardia di Finanza modenese, Michele Pallini - che effettuiamo con regolarità perchè la stazione è uno dei quei luoghi “a rischio” in cui sappiamo esserci del traffico, spaccio di droga e vendite. Siamo a conoscenza del fatto che ci sono gruppetti di maghrebini che si aggirano all’esterno della stazione, nel piazzale, nei pressi delle fermate dell’autobus, oppure in viale Crispi e in Monte Kosica.

La stazione è una specie di pit stop: parecchi giovani fanno tappa a Modena, scendono alla stazione escono, fanno un giretto, acquistano e ritornano da dove sono venuti. In questi giorni abbiamo fermato parecchi giovani, chi con pochi grammi, chi al massimo una decina di hascisc oppure di marijuana. Siamo ancora nell’ambito del “consumo personale”. Che siano denunce oppure arresti, il controllo è per noi costante. Anche perchè sempre in stazione spesso arrivano i rifornimenti per le bande che spacciano. Mesi fa arrestammo un nigeriano che portava una borsa piena di droga. È opportuno fare controlli e farli spesso, l’obiettivo è duplice: sono necessari per reprimere lo spaccio e, con la nostra presenza arriva, si riesce a fare prevenzione».

Stazione dunque non lasciata in mano agli affari di droga: spesso le operazioni delle Fiamme gialle trovano il supporto logistico e operativo degli agenti del posto di polizia ferroviaria, pure loro impegnati nei controlli di quel “territorio”.

Nel periodo estivo, fanno sapere da quella sede, è frequente il “pendolarismo” per droga. Si tratta di giovani che vengono a Modena per fare piccoli acquisti ma è presente in via vai di piccoli e medi spacciatori che, per fare ujn esempio, vanno a Bologna, prendono ad esempio mezzo etto di hascisc per fare mercato a Modena. I militari della Finanza fanno i blitze approdano con una piccola task force “armata” dell’olfatto dei cani. La Polfer invece ha l’handicap della divisa che non passa inosservata. Per questo motivo, con ogni probabilità già in settembre, scatteranno dei controli in borghese nelle stazioni ma soprattutto sui treni, lungo la tratta che collega la nostra città con Parma o con Bologna.

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