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Insegnò a Modena il prof ucciso a Lodi

Insegnò a Modena il prof ucciso a Lodi

È un ex docente del Muratori l’uomo assassinato, fatto a pezzi e messo in un trolley. Incredulità tra i suoi ex allievi

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È stato professore di filosofia al liceo classico Muratori tra gli anni Sessanta e Settanta ed era stato compagno di classe di Silvio Berlusconi al liceo classico dei salesiani di via Copernico, a Milano. Adriano Manesco, 77 anni, il cui cadavere è stato trovato in un cassonetto a Lodi è stato ucciso probabilmente con un'arma da taglio nel suo appartamento di via Settembrini, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale di Milano, dove viveva da 50 anni da solo. I suoi assassini hnano confessato: sono due trentenni della provincia di Piacenza.

Manesco era «riservato, sempre gentile», spiegano i vicini. E non si esclude che l'omicidio sia maturato nell'ambiente degli incontri a luci rosse. Manesco, ex professore al classico modenese e poi docente universitario in pensione, era l'unico della classe giunta alla maturità nel 1955 a non partecipare ai ritrovi organizzati tra gli ex liceali compreso il compagno Berlusconi. «Non s'è mai capito il perché - raccontava un altro compagno di scuola, il milanese Guido Possa, ex senatore di Forza Italia - era il più bravo della classe. Studiosissimo. Finito il secondo anno di liceo, si preparò per tutta l'estate e diede gli esami a ottobre, saltando così il terzo anno. Da allora non l'ho più rivisto. Andavo spesso a fare i compiti a casa sua, in via Sabaudia, vicino a piazzale Loreto». Il cadavere di Manesco, nato a Verona nel 1937, è stato trovato in un cassonetto nei pressi della stazione ferroviaria di Lodi, dopo che ieri sera la polizia a Piacenza, avvertita dai residenti, aveva fermato due uomini di circa 30 anni, entrambi piacentini e incensurati, che si stavano liberando di abiti macchiati di sangue. I due in auto avevano anche un telo di plastica, dei coltelli, uno storditore elettrico, dei passamontagna, una pistola giocattolo e il computer portatile di Manesco, che gli inquirenti ora stanno analizzando. Portati in Questura, hanno consentito alla polizia di trovare il cadavere. In via Gandini, a Lodi, sono intervenuti la polizia scientifica, il pm di turno della procura di Piacenza e gli agenti della Squadra mobile di Milano. L'appartamento della vittima è stato a lungo ispezionato dagli agenti della squadra mobile del capoluogo lombardo. È stato proprio un vicino a raccontare che l'ex professore era un compagno di liceo di Silvio Berlusconi e che «era l'unico che non andava mai alle feste tra compagni di classe». Dall'analisi del suo computer e dalla sua limitata cerchia di amici su Google+, emerge che negli ultimi anni i suoi interessi lo avevano portato spesso all'estero, in Asia, soprattutto in Thailandia, dove - secondo un breve curriculum su Linkedin - pare abbia insegnato in alcune università locali, mentre avrebbe genericamente lavorato anche a Taiwan, in Corea del Sud e a Singapore.

A Modena tanti ex studenti muratoriani lo ricordano ancora per la sua preparazione e il suo rigore.

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