Mongiorgi: «I soccorsi prima di tutto»
Il comandante della Polstrada: «È fondamentale aiutare subito gli automobilisti in difficoltà»
«I soccorsi prima di tutto». La dottoressa Annalisa Mongiorgi, comandante della polizia stradale di Modena, ha spiegato quali sono i tipi d’intervento che gli agenti mettono più frequentemente in campo durante i giorni d’estate. Gli interventi verso automobilisti in difficoltà sono all’ordine del giorno. Il caso della famiglia umbra con due pneumatici danneggiati è solo un esempio. Ci sono stati episodi di conducenti rimasti senza benzina nel serbatoio della loro vettura e di auto rimaste in panne anche in posti pericolosi, come in curva. In quei casi gli agenti si sono fatti carico di accompagnarli al distributore più vicino o trainarli verso una più sicura piazzola, riducendo le situazioni di rischio e gli eventuali pericoli. Senza dimenticare gli incidenti. Quello di ieri all’uscita di Campogalliano non ha portato conseguenze serie, mentre lesioni gravi si sono registrate qualche giorno prima in uno scontro tra Lesignana e Ganaceto. L’indomani, hanno ricordato gli agenti, c’è stato un incidente con omissione di soccorso sulla Modena-Sassuolo. Le forze della Stradale sono tenute a rimanere fino a quando non si è tornati allo “status ex ante”, ovvero come prima. È necessario dunque seguire i soccorsi, effettuare i rilievi, prestare assistenza, far intervenire i carri attrezzi. In alcuni casi, soprattutto in città, gli agenti svolgono anche compiti da “ciceroni”. L’esempio della turista che cercava di andare a Genova è un caso, ma hanno spiegato che ci sono anche persone le quali domandano informazioni per il Mef piuttosto che per Maranello. Le attività riguardano anche multe e contravvenzioni. In dieci giorni di controlli sono stati sorpresi dodici autisti “stakanovisti” che avevano taroccato i sistemi dei propri camion. I conducenti avevano inserito un magnete per bloccare il cronotachigrafo per alterare tempi di guida, soste e chilometri percorsi. Nel weekend gli agenti devono accertare che non girino, poi dai lunedì si riparte con questi controlli. Negli ultimi giorni c’è stata anche un’operazione contro i “cecchini del telecomando”. Fermati un uomo, italiano, e la sua compagna, rumena. I due sono stati colti da agenti in borghese nell’atto di vanificare la normale chiusura elettronica delle vetture con un dispositivo e poi agire indisturbati. «Gli strumenti sono sempre più avanzati - ha concluso il comandante Mongiorgi - per cui dobbiamo sempre adattarci anche noi per difendere i cittadini. Il doppio arresto è stato un buon risultato». (g.f.)
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