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Servizi sociali, è un boom di richieste di sostegno

Servizi sociali, è un boom di richieste di sostegno

Formigine. In sei mesi 4214 contatti, settecento in più rispetto a un anno fa L’assessore Sarracino: «Le politiche di aiuto alle persone sono una priorità»

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FORMIGINE. Quasi settecento accessi in più ai servizi sociali. È il dato più rilevante registrato negli sportelli del Comune nel primo semestre. Da gennaio a giugno 2014 il numero dei contatti è stato di 4.214. Nel 2013, nello stesso periodo, erano stati 3.552. Le richieste degli utenti hanno riguardato soprattutto due temi centrali, spesso tra loro correlati: la crisi economica e l’abitazione. Le richieste all’Ufficio Casa sono cresciute di oltre il 40%: dalle 404 ricevute dagli operatori nel primo semestre del 2013 si è passati alle 580 dello sesso periodo nell’anno in corso. Invariato, tuttavia, il numero degli accessi allo sportello dedicato del Fondo Straordinario di Solidarietà. Sono aumentati i contributi economici straordinari erogati a sostegno del disagio abitativo (diciotto richieste in più) e ai beneficiari del Fondo Affitti Straordinario (tredici richieste in più). Riconoscimenti che confermano la priorità del disagio abitativo (accumulo morosità, sfratti esecutivi, distacco utenze, ecc.), sempre come prima conseguenza della drastica riduzione o assenza di redditi da lavoro. È rimasto molto alto anche il numero di utenti in carico, con una media di circa cento casi per ogni assistente sociale. Il disagio tende ad aggravarsi pesantemente, soprattutto nei confronti di soggetti già fragili, quali possono essere i diversamente abili, i giovani e gli adulti che non sono inseriti in percorsi di lavoro o di formazione. Di conseguenza, aumenta la difficoltà di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. La tendenza diventa sempre più problematica soprattutto per i ragazzi neo-maggiorenni, con bassa scolarizzazione e che non abbiano alcuna esperienza lavorativa alle spalle. Un circolo vizioso che si autoalimenta: spesso è necessario aver lavorato per essere assunti, così tanti inoccupati rischiano di rimanere al palo e il disagio può tendere a diventare cronico. Le cifre testimoniano dunque che gli effetti della crisi economica continuano a farsi sentire e in molti casi a incancrenire situazioni di forte sofferenza. A fronte di ciò, il Comune può solo rafforzare la rete sociale per tentare di dare soddisfazione ai bisogni primari e ai diritti fondamentali delle persone, attraverso la promozione dello sviluppo della comunità in tutte le sue forme. «Soprattutto in questo periodo storico - ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali e familiari, Simona Sarracino - le politiche sociali sono una priorità dell’amministrazione perché la crisi attuale è economica ma anche culturale e ci sollecita a ridare valore alle relazioni, al tempo, alla solidarietà e alla sobrietà. Oggi, di fronte alla complessità dei temi e dei problemi posti dalla realtà socio-economica, è necessario mettere in campo forme di interazione tra i soggetti istituzionali e quelli del mondo economico, sociale, culturale ed associativo locale. Siamo impegnati a cercare di dare risposte professionali con i nostri operatori, in particolare nell’ambito di progetti di aiuto personalizzati per rendere possibilmente autonomi i cittadini richiedenti».

Gabriele Farina

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