Vacanze mordi e fuggi in A1
Quelli del “bollino nero”: «Stiamo via al massimo una settimana». Le storie e le mete
Come sono le vacanze di quest’anno? Sempre più “mordi e fuggi” e low cost. I villeggianti non abbandonano l’idea di trascorrere lontano da casa il ferragosto. Ieri, già dalle prime ore del mattino, si sono registrati rallentamenti e code lunghe anche alcuni chilometri sull’autostrada che conduce a est: verso Bologna e oltre. Molti hanno scelto la riviera romagnola, per tanti altri il viaggio è stato (o sarà) ancora più lungo. La volontà di staccare la mente dal lavoro o dallo studio c’è, per grandi e piccoli. Tuttavia, è diminuito il peso dei bagagli e si è ridotto il numero di giorni da poter dedicare al proprio benessere.
«Una volta partivamo per un mese - ha raccontato Francesca Pappalardo, giovane casalinga in viaggio con tre amici verso Torre Pedrera (Rimini) - adesso il massimo che possiamo fare è una settimana: ci sono meno risorse e meno tempo». «Il mio settore è in crisi totale - ha spiegato Marco Mantellaro, artigiano del biellese - una volta si faceva anche un mese di viaggio. Le difficoltà influiscono eccome: quest’anno starò due settimane ai Lidi Ferraresi con mia moglie e mia figlia, dopo aver trovato alcuni parenti a Savignano nel weekend. Ci piace andare lì in vacanza, per noi è un’abitudine, anche se è sempre più difficile trovare un’offerta che sia vantaggiosa per il cliente. Pensiamo di portare la piccola a Mirabilandia e all’Italia in miniatura al rientro. Poi sono finite le ferie. Siamo partiti alle quattro e mezzo del mattino da casa, abbiamo percorso circa cento chilometri ai venti all’ora». «Siamo partiti alle sei - ha aggiunto Gabriele Colombo, meccanico varesino - e comunque abbiamo beccato una lunga coda. Con mia moglie e mio figlio staremo due settimane a Riccione. Ci siamo già andati tante volte. A volte andiamo anche in Sicilia, dalle parti di Palermo, dai parenti di mia moglie». In tanti hanno progettato di attraversare buona parte dell’Italia per godere di una meritata vacanza. «Non andavo in ferie da due anni - ha spiegato Lucio Cappellini, designer torinese - adesso trascorrerò dieci giorni di mare in Puglia con un gruppo di amici. Già basta non lavorare per sentirsi meglio. Visiteremo il Salento, ma non solo. Per noi sarà come un ritorno: quando possiamo scendiamo volentieri».
Se una località piace, in generale tende a essere confermata nelle scelte. «È la seconda volta che andremo a Torre Pedrera - ha aggiunto Stefania Grasso, educatrice, compagna di viaggio di Francesca - speriamo di non incontrare troppo traffico». C’è anche chi ha studiato una soluzione alternativa per evitare incolonnamenti e viaggiare più veloce. «Abbiamo scelto di partire in moto - ha raccontato Antonio Cicero, rappresentante della protezione civile lombardo, in viaggio con la partner - per andare da Milano e Caserta. È la prima volta che affrontiamo un viaggio così lungo, ma dovremmo risparmiare molto tempo in questo modo. Staremo in Campania per una settimana. Andremo a trovare alcuni parenti e non staremo in casa a ferragosto. Quest’estate siamo già stati a mare ai Caraibi». Gli “stakanovisti del volante” non mancano. «Andremo da Torino a Napoli per trovare i parenti - ha spiegato Giovanni Vincenzi - guiderò tutto il tempo io. Staremo giù per dieci giorni, le nostre vacanze le facciamo spesso lì, anche a Natale e capodanno. Non rinneghiamo le nostre origini». «Sarò al volante per dodici ore - ha ribadito Pasquale, calabrese impiantato a Milano che per rientrare dovrà percorrere circa mille chilometri - tornerò con la mia famiglia a visitare la nostra terra. Staremo lì circa dieci giorni».
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
