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Agosto, caro turista non ti conosco

di Stefano Luppi
Agosto, caro turista non ti conosco

Tutti i musei con le porte sbarrate, compresi quelli universitari. Ci salvano solo la Cattedrale e il Mef in cerca di rilancio

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Venerdì nel corso della giunta comunale il sindaco Muzzarelli ha detto: «Smettiamo di pensare che ad agosto la nostra città sia chiusa per ferie, cerchiamo di ampliare offerte, orari e servizi. L'amministrazione comunale intende essere il motore di un cambiamento culturale che deve fare di Modena una meta turistica in ogni periodo dell'anno».

Le cose stanno veramente così? Abbiamo provato a vedere se l'auspicio del sindaco è già, o almeno in parte attuato, e abbiamo riscontrato una situazione deprimente con quasi tutti i musei e le mostre con le porte sbarrate. Purtroppo siamo davvero una città “chiusa per ferie”, nella quale i turisti non verranno se non cambiamo registro, e molto in fretta.

E non va meglio nemmeno per le biblioteche che pure intercettano un pubblico prima di tutto cittadino. Venerdì abbiamo quindi provato a indossare per alcune ore, i panni di un turista di Cagliari, oppure di Tivoli oppure della vicina Parma, determinato a visitare a Modena i luoghi della cultura. Luoghi pubblici che dovrebbero essere spalancati d’estate anche perché ormai da anni tutti citano continuamente il turismo, l'accoglienza e la presenza dei nostri tesori da mostrare. Nei fatti la situazione, compresa appunto quella delle biblioteche, è davvero ben poco felice.

Siamo dunque pronti, per lanostra visita in un venerdì estivo, anche perché nella guida che abbiamo a disposizione di cono tutti gli indirizzi e la relativa mappa.

Sia che, turista, sia giunto sotto la Ghirlandina - a proposito, molto bene l'apertura continuativa da settembre, dietrofront dopo polemiche di Sandro Bellei - in auto (parcheggio al Novi Park), in aereo (arrivo in autobus dall'aeroporto Marconi alla stazione delle corriere) o in treno alla stazione Fs, La prima tappa è ovviamente quella di Palazzo dei Musei: la guida parla ed evidenzia della Galleria Estense (chiusura giustificata causa restauri popst terremoto) e i Musei civici.

Purtroppo in queste sedi il turista trova tutte, ma proprio tutte, le porte sbarrate. Lo stesso ovviamente vale per i musei universitari. Passiamo in viale Berengario niente da fare: neppure una informazione su orari e aperture se non la targa vecchiotta “Musei anatomici”, e anche il campanello suona a vuoto in pieno orario di ufficio.

E dire che in queste storiche sale c'è un grandioso teatro anatomico invisibile da decenni, decine di straordinarie sculture in terracotta del 1773-76 di Giovan Battista Manfredini e figure mummificate. Il turista cerca allora le mostre di Fondazione Fotografia, ma il S. Agostino è chiuso per restauro e le mostre organizzate al Foro Boario hanno chiuso da un mese e se ne riparlerà dal 12 settembre con Jodice, Izu e gli scatti delle Ande.

È lecito chiedere che un ente che è costato già sei milioni di euro sia attivo 12 mesi l'anno?

E arriviamo dunque a Palazzo dei Musei, dove purtroppo non va meglio per il nostro ormai sconsolato turista: «D'estate chiudiamo alle 14 - spiega il bigliettaio - e ora di visitabile per il turista non ci sono musei, ma abbiamo più che altro gli stranieri e le scuole in primavera».

L'Estense infatti è chiusa causa terremoto e i musei civici, abbastanza incredibilmente, sono out “Per manutenzione e riordino delle collezioni” dal 14 luglio al 14 agosto. Venerdì era aperto l'Archivio comunale che però non è luogo turistico, ma nel frattempo ha chiuso e riapre il 25 agosto. Insomma per un turista in città, dopo avere fatto lo slalom tra i cantieri aperti, non c'è tanto da fare. Ma non demorde e prosegue, arrivando a Palazzo Santa Margherita di corso Canalgrande.

Proviamo con i musei universitari, nati nella seconda metà del '700 e dotati di un patrimonio straordinario, di proprietà pubblica e pressoché invisibile da sempre nonostante i notevoli passi avanti in occasione di manifestazioni particolari compiuti negli ultimi anni. Un turista non avvisa quando arriva, siamo pur sempre in una mattina feriale di agosto. Tra l'altro per alcune ore sono stato un turista che si prepara, e mi sono informato attraverso la “Guida di Modena” di Patrizia Belloi ed Elis Colombini e per quanto riguarda il patrimonio dell'ateneo attraverso un libro bello, pieno di notizie e pure ben scritto, “Musei universitari modenesi” di Elena Corradini e Antonio Russo.

Qui trova la biblioteca Delfini sbarrata per 20 giorni fino al 21 agosto (ma perché ogni anno deve chiudere tre settimane, come non accade praticamente da nessun'altra parte del mondo?) e non visita neppure la bella mostra “Michelangelo e il Novecento”, visto che è aperta solo dalle 19 alle 23 le sere dal giovedì alla domenica.

Lì vicino c'è l'Orto botanico, ma una gentile voce al citofono dice che «Siamo aperti tutte le mattine feriali da aprile a settembre escluso agosto, ma due week end a inizio del prossimo mese».

Restano i musei universitari - zoologia, davvero imperdibile e paleontologia - di via Università. Naturalmente non c'è nessuno e in portineria dicono di non essere informati sugli orari. Unica salvezza restano il Duomo, che essendo luogo di culto almeno negli orari canonici è visitabile a mmirabile in tutto il suo splendore, e la grande novità del Museo di Enzo Ferrari.

A questo punto possiamo ipotizzare un turista che lascia Modena alquanto sconsolato: come potrà consigliarla ai suoi conoscenti?

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