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LA CURIOSITA'

È modenese l’inno ufficiale degli Scout

di Gabriele Farina
È modenese l’inno ufficiale degli Scout

Marco Costantini e Marco Lodi sono gli autori della canzone scelta per la Route di San Rossore

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La Route Nazionale canta modenese. Il raduno scout appena concluso nella Tenuta di San Rossore non sarà ricordato solo per l’intervento del premier Renzi e la telefonata del Papa. Tra le emozioni vissute da migliaia di ragazze e ragazzi tra i sedici e i ventuno anni c’è anche una canzone, “Strade di coraggio”. Un ritmato appello alla vita che lascerà un segno nei partecipanti e soprattutto in due di loro: Marco Lodi e Marco Costantini. I due “fazzolettoni” dei gruppi Modena 4 e Modena 7 hanno scritto e musicato il testo, poi premiato tra gli otto finalisti in gara per diventare l’inno della “strada” percorsa dai Rover e dalle Scolte, i giramondo e le sentinelle dell’Agesci. «L’idea di presentare una canzone per la Route Nazionale - hanno spiegato i due giovani - nasce dal nostro entusiasmo e dalla nostra voglia di sentirci partecipi».

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I modenesi hanno lanciato l’idea alle due comunità R/S dei gruppi a cui appartengono: il “Clan del Falco” di Modena 4 e il Clan “La Sorgente” di Modena 7. «Alcuni membri delle due comunità - hanno aggiunto lo scrittore e il musicista - sono stati direttamente coinvolti nella realizzazione e nella registrazione della canzone». Il titolo deriva dai temi principali della Route: il coraggio e il futuro. La canzone è subito diventata un video su YouTube che ha superato le 21mila visualizzazioni in appena due settimane. È un viaggio fatto con il cuore, il centro delle emozioni e dei sentimenti che muove i seguaci di Baden Powell. Il video parte con un primo piano su una chitarra e la partenza di una Scolta verso l’avventura. Lungo il percorso lei incontra un Rover e i due decidono di fare strada assieme. Il gruppo presto si allarga e inizia la missione di solidarietà verso il prossimo. I giovani aiutano senzatetto e anziani soli, studentesse e atlete. Basta una parola, un sorriso e un “cuoricino” appeso in giro per cambiare una giornata. «La canzone punta dritta in una direzione - hanno aggiunto gli autori - il futuro, che deve essere pieno di vita e speranza». Parole ribadite anche ieri da papa Francesco. «Il mondo ha bisogno di ragazzi e ragazze coraggiose - hanno spiegato Lodi e Costantini - che senza timore affrontino le salite che i sentieri della vita pongono innanzi a loro ogni giorno».

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