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Banditi rapinano un anziano terremotato

Banditi rapinano un anziano terremotato

Cavezzo. Tre mascherati assalgono l’83enne nel suo map e lo chiudono in bagno per tutta la a notte

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CAVEZZO. Gettato a terra e sequestrato per una intera note nel bagno del suo modulo abitativo provvisorio, a scopo di rapina.

È l’impresa di tre galantuomini che con il volto coperto da passamontagna hanno messo a segno l’ennesimo raid del genere nelle case sparse, questa volta ai danni di un anziano di 83 anni, a Disvetro.

Anziano per lo più terremotato, che da due anni vive da sfollato, in una delle baracche sparse che costellano il territorio agricolo del “cratere”.

Il signor Alessandro, pensionato, abita in via Pioppa, nelle campagne vicino al cimitero della frazione. Racconta con la dignità di un uomo fiero e coraggioso la disavventura in cui si è imbattuto doenica sera, poco prima delle 23.

«Stavo tornando dal circolo del paese quando, mentre mi accingevo ad aprire la porta, quei tre mi sono arrivati alle spalle. Mi hanno buttato per terra...».

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Alessandro ha descritto tutti e tre i rapinatori alti di statura, italiani e con accento del Nord, forse veneto.

«Dammi i soldi, i soldi, il portafogli...», gli ha intimato uno dei tre, l’unico a parlare con lui. E l’83enne, per evitare il peggio, gli ha subito consegnato il portafogli, contenente 150 euro. Ma il gruppetto non si è accontentato. Ha fatto accomodare - si fa per dire - la vittima nel bagno del map e poi ha messo a soqquadro il modulo, alla caccia di chissà quali tesori.

Alla fine se ne sono andati con la televisione nuova che Alessandro aveva appena acquistato. Già, perché la scorsa settimana gli stessi uomini, oppure altri della stessa indole che infestano la Bassa, avevano provveduto a rubargli la televisione, mentre era fuori casa. «I tre dell’altra sera mi hanno preso il vcellulare - spiega l’uomo - e me lo hanno sfacsiato, perchè non volevano evidentemente che dessi l’allarme. Sono rimasto chiuso in bagno tutta la notte, finchè per fortuna questa mattina il postino è passtato di qua, ha visto la porta aperta ed è entrato, liberandomi...».

Poco più tardi è scattata la denuncia ai carabinieri di Cavezzo. Sul posto sono intervenuti anche i militari del nucleo investigativo della compagnia di Carpi, per cercare elementi utili alle indagini, contro un fenomeno che purtroppo non è nuovo. Sono ormai decine le rapine analoghe commesse da gruppi di uomini mascherati ai danni di persone anziane e indigenti, alla periferia dei paesi della Bassa.

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