Decesso in ospedale senza avviso al figlio, l’Ausl si scusa
MIRANDOLA. «Siamo profondamente e sinceramente dispiaciuti per quanto accaduto e intendiamo quindi, anche come direzione dell’ospedale di Mirandola, scusarci pubblicamente. Comprendiamo il disappunto...
MIRANDOLA. «Siamo profondamente e sinceramente dispiaciuti per quanto accaduto e intendiamo quindi, anche come direzione dell’ospedale di Mirandola, scusarci pubblicamente. Comprendiamo il disappunto dei familiari per il modo in cui hanno appreso del decesso del loro parente ed anche per questo abbiamo fatto un’ulteriore verifica per capire prima di tutto quali siano state le ragioni dell’errore». Cominciano così le scuse dopo la sconcertante vicenda accaduta alla famiglia di Anselmo Varesoli, 80enne di Concordia: è deceduto al mattino e nessuno ha avvisato la famiglia. Se ne è accorto il figlio Gabriele quando alla sera è andato a fargli visita e nel letto del padre ha trovato un altro paziente. «Ciò che è emerso - spiega L’ausl - è che il mancato avviso non è dovuto a distrazione o insensibilità degli operatori, quanto piuttosto a procedure non omogenee adottate negli ospedali dell’Area nord: da qui è scaturita le gestione non corretta. Nello scusarci con la famiglia, concludiamo segnalando che sono già stati introdotti i correttivi necessari per fare in modo che un episodio analogo non possa più verificarsi». La famiglia, è noto, è intenzionata a fare chiarezza con un esposto.
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