Mare Nostrum: cinquanta profughi sbarcano in città
L’assessore Vivi spiega i termini dell’accoglienza organizzata dalle prefetture «Il Comune non spende niente ma non possiamo sapere quanto resteranno»
C’è anche Sassuolo tra i Comuni che accoglieranno i profughi assegnati dal governo alla provincia di Modena, nell’ambito dell’operazione “Mare nostrum”.
«L’operazione - afferma l’assessore ai Servizi sociali Antonella Vivi - è molto diversa dall’emergenza nord Africa sia nelle finalità che nella gestione. È diversa nella finalità perché non si tratta solamente di affrontare un’emergenza, ma di allestire un vero e proprio sistema in grado di accogliere, come un Paese civile dovrebbe fare chi fa richiesta d’asilo. È diversa nella gestione perché non è più affidata alla Protezione civile ma è direttamente gestita dallo Stato attraverso le prefetture. È per questo motivo che, nonostante l’Unione dei Comuni già nel mese di aprile avesse adottato una delibera in cui, al pari degli altri distretti, si dichiarava disponibile ad accogliere alcuni profughi, l’accordo Stato – Regione è stato siglato solamente il 10 luglio: la Regione, prima di firmare, ha voluto l’assoluta certezza che tutte le spese fossero a carico dello Stato».
L’Unione dei Comuni, ha il compito di ospitare un numero di profughi in proporzione al proprio numero di abitanti e si prevede che saranno una cinquantina i destinati tra Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello.
«La gestione di tutta l’operazione – ha continuato l’assessore Vivi - è affidata alla coop Kaleidos di Modena, che si occupa di reperire direttamente dai privati gli appartamenti e distribuire i profughi tenendo conto proprio del numero di abitanti per ogni Comune. Kaleidos ha individuato 2 appartamenti a Sassuolo, 2 a Formigine, 1 a Fiorano e 1 a Maranello. In città, quindi, dovrebbero arrivare circa una quindicina di profughi, tra siriani, maliani e somali».
Quanto costerà alla città?
«Per Sassuolo non c’è assolutamente alcun costo da sostenere – puntualizza Vivi – e se con l’ “Emergenza Africa” il Comune anticipava la spesa che poi veniva restituita dalla Protezione civile, con “Mare Nostrum” è direttamente lo Stato a pagare la cooperativa Kaleidos che, a sua volta, paga i privati proprietari di appartamenti. Non c’è nemmeno il costo “figurato” del lavoro dei servizi sociali: si occupa di tutto Kaleidos».
Quanto tempo si fermeranno a Sassuolo questi profughi?
«Quanto rimarranno è impossibile dirlo – conclude - da poche settimane ad alcuni mesi. Nel 50% dei casi, infatti, partono dopo poco perché, per loro, l’Italia è solamente un passaggio verso altri stati. I siriani, ad esempio, puntano alla Svezia, chi arriva da Somalia e Mali spesso punta a Francia e Germania».
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