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Modena per gli altri dall’Emilia un ponte che arriva in Etiopia

di Laura Solieri
Modena per gli altri dall’Emilia un ponte che arriva in Etiopia

Chi sono e quali sono i progetti del gruppo di volontari nato per sostenere l’agricoltura, la salute e l’ istruzione

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Un ponte tra Modena e l'Etiopia: l'associazione Moxa (Modena per gli altri) promuove grandi e piccoli progetti di solidarietà in Etiopia per la difesa dei diritti umani, collaborando con le popolazioni dei paesi poveri per sostenerli nella crescita sociale e culturale. «Perseguiamo le nostre finalità e rea-lizziamo i nostri progetti operando sia a Modena sia in Etiopia con tutti coloro che, singoli, associazioni, istituzioni, hanno obiettivi analoghi ai nostri.

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Tutti i contributi che raccogliamo vengono interamente devoluti alla realizzazione dei progetti dell'associazione» , spiega il presidente Marco Turci. Agricoltura, salute, istruzione e intercultura sono i quattro ambiti principali in cui si articola l'attività di Moxa. «L'Etiopia è una terra di straordinarie bellezze e di grande interesse storico e culturale, ma anche di eccezionali povertà - spiega Turci - Abbiamo scelto di operare proprio lì perché è una delle nazioni più povere di tutta l'Africa. In Etiopia sono presenti 12 ong italiane e numerosi associazioni di volontariato come la nostra. L'agricoltura è la principale risorsa, ma in molte zone continua a dipendere ancora totalmente dai cicli delle piogge e, anche nelle migliori annate non si riesce a soddisfare il fabbisogno alimentare». Nel 2014 Moxa ha partecipato a un progetto in rete con Parma per gli Altri, Slow Food e Conapi cofinanziato da un bando regionale, che si propone di promuovere lo sviluppo in aree rurali del sud Etiopia, consolidando la filiera di produzione del miele, cera, propoli e la produzione orticola. Si incrementa così il Progetto Rete dei Mieli d'Etiopia che negli anni scorsi ha portato alla formazione tecnica di gruppi di contadini apicoltori.

«Recentemente, Moxa ha presentato ai propri soci e simpatizzanti una nuova iniziativa di solidarietà che si aggiunge a quelle da tempo intraprese in Etiopia -spiegano Turci e il tesoriere Francesco Manfredi - Si tratta di un progetto di sostegno ad una "Scuolina di Addiss" così come definito circa cinque anni fa da alcuni volontari laici italiani che nella capitale etiope assistono bambini dai tre ai sei anni. Yeka Forest è un quartiere particolarmente misero di Addis Abeba dove nel 2009 alcuni italiani hanno visitato un asilo frequentato da 75 bambini poverissimi. La scuola era un edificio fatiscente, senza servizi igienici, né acqua: mancava tutto. Il pro-getto attivato è rivolto ai bambini poveri di questa scuola. Ad oggi, con l'aiuto di amici e tante offerte fatte dall'Italia, i volontari sono riusciti a trasferire i bambini in una struttura dignitosa, in muratura. Dall'Italia arrivano anche molti vestiti che sono stati distri-buiti a tutte le famiglie e sono state anche comprate scarpe per ciascuno dei bambini. Lo sviluppo del progetto consente di assicurare i pranzi ai bambini per tre giorni alla settimana e la merenda tutti i giorni, oltre a fornire materiale scolastico, uniformi e tutto quello che può essere necessario per far funzionare una scuola». Parallelamente a questo, è partito un progetto sanitario rivolto alle mamme e ai loro figli, sono stati attivati corsi di cucito per una quindi-cina di donne che oggi sono autosufficienti e dispongono di un laboratorio dove producono vestiti, borse e altro. «Una cinquantina di mamme frequenta l'ultimo anno dei corsi di cucina/parrucchiere. I certificati a fine corsi sono riconosciuti dalle autorità. Il problema - precisano Turci e Manfredi - è di poterle aiutare ad aprire un'attività o ad entrare nel mondo del lavoro: solo in questo modo potranno garantire ai loro figli, una volta finito il percorso nella scuolina, la continuazione degli studi per la primaria, che ad oggi, in parte, supportiamo noi a livello economico, e poi per i livelli successivi». Moxa si è attivata dunque già con un primo sostegno economico per il finanziamento dell'attività complessiva del progetto "Scuolina di Yeka Forest". L'appello è agli amici e sostenitori modenesi per dare continuità e consistenza al sostegno. Si ricorda inoltre che, tra le varie altre attività, Moxa coordina la redazione della rivista "Modena Cooperazione Inter-nazionale", ha fondato il Centro Documentazione Memorie Coloniali e collabora con le scuole modenesi per diffondere le attività di volontariato e di cooperazione. Per maggiori informazioni: www.modenaperglialtri.org

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