«Ripara a sue spese la casa ma lo sfrattano»
Azione di protesta dei La Rage per bloccare il discusso allontanamento di una famiglia
CAVEZZO. Lo sfratto di un immigrato magrebino con famiglia (moglie e due figli), per presunta morosità, ha innescato ieri mattina a Cavezzo l’intervento di Sportello Sociale “La Rage” e Guernica. Come spesso accade, l’ufficiale giudiziario non si è presentato, ma per La Rage è stata proprio questa azione di protesta a bloccare l’esecuzione.
In una nota “La Rage” definisce la sua azione « necessaria anche per denunciare la situazione che l’inquilino subisce dai giorni del terremoto. La sua casa è stata danneggiata, alle crepe sono seguite le infiltrazioni e la muffa, creando una situazione di disagio che aggrava i problemi di salute dell’uomo, malato d’asma. Questa situazione non ha fermato la famiglia che si è rimboccata le maniche e ha autonomamente svolto i lavori di ripristino, manutenzione straordinaria e rimessa a norma dell’alloggio. Nei giorni dell’emergenza, mentre le istituzioni facevano appello alla solidarietà e alla laboriosa collaborazione della popolazione, il proprietario dell'immobile ha concordato con l’inquilino che i lavori per riportare l’alloggio a una condizione di vivibilità sarebbero stati a carico del conduttore, in cambio il padrone di casa avrebbe accettato la sospensione del pagamento dell’affitto per i tre mesi successivi. Oggi, mentre i riflettori sembrano spenti, il proprietario dell'immobile si rivale sulla famiglia e ottiene dal Tribunale l'intimazione dello sgombero, confondendo le carte e accusando l’inquilino di morosità. Mesi di accordi verbali, richieste di collaborazione, strette di mano: nulla di questo è rimasto». Questa almeno la versione pro inquilino.
Lo Sportello Sociale “La Rage”, aperto a Modena all’interno dell’ex deposito Autogestito 51 in via Carteria il primo e l’ultimo giovedì del mese dalle 18 alle 20, segnala peraltro la crescita e la denuncia di queste situazioni.
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