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Modena

Si lavora in silenzio per un accordo con la Croce Blu

«Come volontari chiediamo tutti una sola cosa, poter lavorare ancora per la comunità modenese. Il nostro lavoro è gratuito e professionale, come dimostrato per anni. Non vorremmo ora che per problemi...

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«Come volontari chiediamo tutti una sola cosa, poter lavorare ancora per la comunità modenese. Il nostro lavoro è gratuito e professionale, come dimostrato per anni. Non vorremmo ora che per problemi a noi estranei tutto questo possa essere cancellato». È questo lo sfogo di una volontaria della Misericordia che il presidente Giovanardi sottoscrive. «Questa - dice - è una delle nostre due priorità. Da una parte c’è il lavoro per la cittadinanza, dall’altra l’esigenza di pagare ai dipendenti le spettanze dovute. La continuazione del lavoro della Misericordia non può non passare di qui. Anch’io sono tra le vittime di questo gioco di carte che ci ha consegnato una montagna di debiti. Bene, non avendo nulla da nascondere, visto che assieme agli altri siamo parte lesa, non abbiamo nessun problema a invitare i dipendenti a partecipare alle riunioni. Accettiamo ogni suggerimento utile per uscire da questa situazione. Al tempo stesso facciamo appello al senso di responsabilità delle istituzioni, Ausl e Comune per primi, per trovare una soluzione che garantisca nella legalità i diritti di ognuno».

La strada che viene esplorata in silenzio è quella di un accordoorganizzativo tra Misericordia e Croce Blu, in modo da poter effettuare i pagamenti degli ultimi mesi a un organismo, anche provvisorio, che non abbia pendenze con il fisco. (s.c.)

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