Capi contraffatti, denunciato un “tecnico” della questura
Indagini della Guardia di Finanza, non quella di Modena, che gli avrebbe contestato il possesso. Non è un agente che ha a che fare con i cittadini. Il Questore: «Provvedimenti quando saprò di più»
MODENA. Denunciato per possesso di capi d’abbigliamento contraffatti. Questa persona non ha un negozio, non è un commerciante, ma è un tecnico della questura di Modena. Ovvero non è un agente di quelli in giro a pattugliare la città o di quelli che indagano su furti e rapine, bensì è un poliziotto impiegato, di quelli che svolgono mansioni da ufficio, uno “dei ruoli tecnici” come si dice in questura, che lavora in via Palatucci dunque per la polizia di Stato ed è alle dipendenze di essa. A denunciarlo nei giorni scorsi sarebbe stata la Guardia di Finanza che lo avrebbe intercettato all’aeroporto di Bologna con un centinaio di capi. Non le Fiamme gialle di Modena dunque, bensì militari di altri comandi che starebbero indagando, come viene facile pensare, su un giro di abbigliamento taroccato che viene da fuori la nostra città. Un giro di cui non si conoscono vastità e proporzioni e sul quale, probabilmente, si sta ancora indagando per arrivare a delinearne le ramificazioni. Sta di fatto che questa persona è finita nelle attenzioni dei militari e ora è stata denunciata: non ci sono tanti particolari sulla vicenda, ma presumibilmente una ricostruzione verosimile suggerisce che si sia arrivati alla denuncia del tecnico dopo accurate indagini, dopo aver intercettato qualcosa o qualcuno che lasciasse pensare all’esistenza di un giro di abbigliamento contraffatto. Probabile che qualche cliente oppure qualche piccolo fornitore sia stato notato, fermato e interrogato dalla Finanza e che, piano piano, si sia risaliti al tecnico di via Palatucci. Il quale è stato controllato e trovato in possesso di capi contraffatti, forse custoditi in casa, forse stoccati nel suo garage, comunque assolutamente non in questura. Il questore di Modena, Oreste Capocasa: «Sono a conoscenza dell’esistenza di questa denuncia per possesso di capi contraffatti ma allo stato attuale non ho ricevuto alcuna documentazione, alcun atto specifico relativo al caso e alla posizione di questa persona che non è un agente che ha a che fare con i cittadini, non è uno della Volante o della Mobile, ma è un tecnico, dipendente della polizia di Stato. Non appena avrò chiarimenti e informazioni valuterò quali provvedimenti intraprendere o meno». Secondo quanto si è appreso, in ogni caso questo tecnico della questura non era certo a capo di un giro importante, di un “traffico” di roba taroccata con affari consistenti. E tanto meno non è dato a sapere se questa persona poi vendesse ad altri i capi finti. Se quest’ultima ipotesi fosse poi veritiera, allora verrebbe da pensare che il suo non sia un vero e proprio business quanto piuttosto un escamotage per arrotondare il proprio budget familiare, in considerazione dei non certo alti stipendi delle forze dell’ordine in generale.
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