Gazzetta di Modena

Modena

modena

Modena: furto in San Vincenzo: rubato il Guercino. Nessun allarme a proteggere l'opera

Modena: furto in San Vincenzo: rubato il Guercino. Nessun allarme a proteggere l'opera

La preziosa tela era custodita nella chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande. Sul posto la polizia, indagini a tappeto

4 MINUTI DI LETTURA





COLPO GROSSO Il furto notturno di un quadro dal valore inestimabile del Guercino e' stato scoperto ieri alle 13 a Modena. Dalla chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande e' sparita la 'Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo', olio su tela di 293x184,5 centimetri datato 1639. Era stata esposta fino a pochi giorni fa alla reggia di Venaria Reale di Torino. A dare l'allarme il parroco, attonito. Sul posto polizia e pm di turno. La chiesa e' a due passi dal tribunale.

NESSUN ALLARME A PROTEGGERLO. La notizia ha già fatto il giro del mondo, tanta è la notirietà delle opere del Guercino un artista apprezzato e celebrato a livello internazionale. La cosa che più colpisce l'opinione pubblica ed alimenta il dibattito sui social network è il fatto che l'opera fosse protetta soltanto da una porta. Quella della chiesa, chiusa con un catenaccio, ma senza alcun sistema di allarme attivo a tutelarlo. Come ha candidamente ammesso il responsabile del patrimonio diocesano (l'opera è di proprietà della Curia) i costi di tutela delle opere custodite nelle chiese modenesi sarebbe elevato. Non era possibile sostenere i costi per il Guercino, Un grande favore per i ladri.

CHIESE ASSEDIATE. Il furto del quadro del Guercino dalla chiesa di San Vincenzo a Modena e' certamente il piu' grave subito dal patrimonio artistico diocesano e cittadino negli ultimi decenni. Ma da settimane le chiese della provincia sono in balia dei ladri: da Polinago a Palagano, passando per Formigine, Fiorano e Frassinoro, molte chiese parrocchiali e frazionali sono state saccheggiate di calici, candelabri, arredi sacri e quadri di scarso valore artistico. Tanto che la diocesi era in allarme ed erano state intensificate le misure di sicurezza, per quanto possibile, nei luoghi di culto, soprattutto i piu' isolati.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9755733:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.9755733:1650376148/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il furto nella chiesa di corso Canalgrande, pero', appare clamoroso per il valore dell'opera asportata e per il fatto che i ladri hanno agito in pieno centro. Il maxi colpo fa tornare alla mente il furto commissionato negli anni Novanta da Felice Maniero che riusci' a rubare quattro quadri dalla Galleria civica di Modena, tra cui il ritratto di Francesco I del Velasquez e dipinti del Correggio. Lo stesso boss della mala del Brenta li fece poi ritrovare.

IL PARROCO ATTONITO: "Per fare un furto di questo genere - ragiona il parroco - bisogna aver architettato la presenza di qualcuno nella chiesa chiusa; bisogna aver tolto il quadro, che è di grandi dimensioni, dall'altare, aver avuto un camion fuori dalla porta, che altro non può essere che l'entrata principale.... "Occorre insomma una certa organizzazione anche perchè la chiesa si trova a fianco del tribunale, sorvegliato giorno e notte".

IL SINDACO: "SFREGIO ALLA CITTA'" Un furto che "colpisce tutta la citta'". Lo afferma il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli commentando la sparizione dalla chiesa di San Vincenzo del quadro del Guercino raffigurante la Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo. "Il prezioso dipinto- sottolinea il sindaco in una nota- fa parte del patrimonio artistico di Modena. Il furto, quindi, colpisce non soltanto la chiesa di San Vincenzo, cosi' ricca di significati e di storia, ma tutta la citta'". Insieme alla condanna per il grave episodio, il sindaco Muzzarelli esprime anche l'auspicio che "l'attivita' investigativa in corso restituisca quanto prima a Modena questa importante opera d'arte".

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9756074:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/furto-del-guercino-cosi-ho-scoperto-il-furto-del-quadro/33939/34148]]

SGARBI VALE 6 MILIONI MA E' INVENDIBILE. E' una "pala d'altare con un San Gregorio meravigliosamente abbigliato, un'opera monumentale della prima maturità dell'artista" che può valere "tra i 5 e i 6 milioni di euro" il dipinto del Guercino rubato dalla chiesa di San Vincenzo a Modena. Lo sottolinea Vittorio Sgarbi, che commenta il clamoroso furto e punta il dito sulle istituzioni alle quali attribuisce una "responsabilità grave": "In quella chiesa non c'era un sistema d'allarme - sottolinea -: come è possibile che la soprintendenza abbia permesso che un'opera così preziosa rimanesse lì senza sicurezze?". Un furto clamoroso, fa notare il critico ferrarese, ma anche inspiegabile, giacchè si tratta di un'opera praticamente invendibile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google