Gazzetta di Modena

Modena

frassinoro

Furto al santuario Spariti il crocifisso quadri e una statua

di Claudia Benatti
Furto al santuario Spariti il crocifisso quadri e una statua

Il colpo nella chiesa della Madonna del Calvario Il parroco: «Portone sfondato a mazzate, c’è allarme»

2 MINUTI DI LETTURA





FRASSINORO. Un altro colpo di quella che ormai non si può non definire la banda (o le bande) delle chiese. Colpi che, con le stesse modalità e gli stessi obiettivi, si ripetono ormai da mesi e che si sono intensificati in queste ultime settimane. La notte tra lunedì e ieri è toccato al santuario della Madonna del Calvario, in territorio di Frassinoro; la chiesa è isolata, quindi il luogo è stato evidentemente scelto perché lontano da sguardi indiscreti e lontano da chi può sentire, allarmarsi e chiamare aiuto.

«I ladri sono entrati in chiesa sfondando il massiccio portone di legno a mazzate o con un piede di porco - ha spiegato il parroco, don Luca Pazzaglia - poi si sono guardati intorno e hanno portato via quanto secondo loro probabillmente poteva avere un certo valore. L’oggetto più prezioso che hanno portato via è un crocifisso di legno dorato dell’epoca barocca del santuario; poi hanno preso una statua della Madonna Addolorata che avrà una ventina d’anni, quindi recente, e quadri e fotografie di santi che erano appesi alle pareti. A parte il crocifisso, il resto degli oggetti non ha un grande valore e non riesco proprio a capire cosa pensino di farci». Tra il valore degli oggetti rubati e il portone di legno sfondato, i danni ammontano a parecchie migliaia di euro. «Al momento, ho messo al portone un catenaccio in attesa di poter sostituire il portone - ha aggiunto don Pazzaglia - ma non si può continuare così. La gente è arrabbiatissima, ormai le chiese prese di mira si moltiplicano. In Appennino i ladri scelgono le chiese più isolate, quelle magari delle frazioni, dove sanno di poter agire indisturbati e provocano danni e indignazione tra la popolazione. È mai possibile che non si riesca a capire chi sono i responsabili e a fermarli?».

In pasese c’è tanta amarezza; nell’ultimo mese o due i furti si sono susseguiti a ritmo costante, dal territorio di Palagno, a quello di Serramazzoni, a quello nuovamente di Frassinoro, fino a Polinago.

Dal canto loro, le parrocchie possono fare ben poco; chi poteva mettere al sicuro le opere d’arte di valore lo ha già fatto da tempo, ma non è possibile lasciare le chiese completamente spoglie. «Purtroppo il santuario della Madonna del Calvario è già stato preso di mira dai ladri anche in passato e per questo non avevamo lasciato niente di valore - ha detto ancora il parroco - ma ora ci rubano anche il crocifisso... Peraltro rubare nelle chiese è gesto che irrita e indigna moltissimo la popolazione».

Intanto, consapevoli della situazione, le forze dell’ordine aumentano i controlli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google