«La Galleria? Sarà più cara»
Il soprintendente: «Per l’Estense l’autonomia comporterà biglietti adeguati»
«L'Estense autonoma? Tutto molto bene, ma dovremo un po' aumentare il prezzo del biglietto, associare al museo il Palazzo ducale di Sassuolo e gestire bene due problemi: il poco pubblico che veniva in galleria e il personale specializzato da usare nel museo». Per la prima volta il soprintendente di Modena Stefano Casciu interviene sulla decisione, certa ma non ancora ufficiale, del governo che ha voluto l'Estense tra i venti musei statali autonomi. La Galleria Estense riaprirà tra fine gennaio e i primi di febbraio del prossimo anno, magari in concomitanza con l'evento “Unica-Modenantiquaria” al quartiere fieristico, con una serie di novità. Un lungo periodo, quasi tre anni, necessario a mettere riparo ai grossi danni causati dal sisma del maggio 2012. Un'attesa che però sarà resa più breve grazie alla riapertura della Biblioteca Estense, con i suoi tesori e la Bibbia d'Oro, prevista per il 9 settembre alle 14. Ma andiamo con ordine, partendo dall'autonomia.
Come stanno le cose dottor Casciu?
«Certo, è una decisione importante quella del ministro Franceschini che però ci pone davanti varie questioni prima fra tutte le gestione del Palazzo Ducale di Sassuolo che oggi come il museo di Modena dipende dalla nostra soprintendenza. Spero che divenga sede dell'Estense autonoma anche perché sarebbe una gestione complicata mentre così avremmo per l'ex collezione ducale una doppia sede. Stiamo tra l'altro trasferendo a Sassuolo le opere dei nostri depositi e lì per anni sarà anche presente il centro di restauro delle opere d'arte».
L'Estense era pochissimo visitata: 18-20mila persone l'anno.
«Sì è vero, tra l'altro con molti biglietti gratuiti mentre in futuro gli over 65 pagheranno. Credo andranno però adeguati i prezzi con l'autonomia, visto che oggi all'Estense il biglietto costa 6 euro e Sassuolo 4 euro. Ma ci sarà un altro scoglio: il personale sarà pagato dal ministero e non entrerà nel bilancio autonomo visto che in Italia nessun museo statale lo paga direttamente, ma servirà personale così come servirà alla soprintendenza. Aspetto da approfondire».
Ma perché il ministro ha scelto proprio l'Estense, causando veri e propri travasi di bile di suoi colleghi a Bologna e Mantova?
«Palazzo Ducale di Mantova penso potrebbe ambire all'autonomia. Io spero che l'Estense sia stata scelta per la sua particolarità e perché la aprì a Palazzo dei Musei Adolfo Venturi, modenese e primo cattedratico d'Italia in storia dell'arte».
Il direttore del Festival Filosofia Michelina Borsari è stata ingaggiata?
«Sta collaborando con noi e la Fondazione Cassa di Risparmio alla riapertura. C'è chi dice in città che potrebbe essere direttore della futura Estense. Ricordo a tutti che ci sarà un bando con dei requisiti di storico dell'arte poi parteciperà chi vuole, in ogni caso informo che lo stipendio non supera i tremila euro».
Il cantiere del museo procede?
«Sì abbiamo appena concluso la fase strutturale, ora ci aspetta il lungo lavoro relativo al riallestimento per il quale abbiamo già un piano. Intanto il Comune ha eliminato la struttura di sicurezza sulla facciata di Palazzo dei Musei e presto se ne andrà anche quella di corso Vittorio». Insomma il conto alla rovescia per l'Estense 2.0 è iniziato per davvero.
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