Venturi: «La crescita? È ancora lontana»
Il presidente provinciale dell’associazione Cna sollecita incentivi meno macchinosi e una riduzione del peso delle tasse
Se è vero che rispetto ai primi tre mesi dell'anno le prospettive di sviluppo sono più rosee, è anche vero che rispetto allo scorso anno i numeri non brillano. Sulle piccole imprese modenesi, quelle passate al setaccio dalla Cna (un campione di 250 imprese con meno di cinquanta dipendenti del settore manifatturiero) sembrano regnare più le ombre che le luci. Secondo l'indagine dell'associazione, infatti, per ciò che riguarda il fatturato, ad esempio, il 22% delle imprese segnala un miglioramento rispetto ai risultati dello stesso trimestre del 2013, contro il 24% che, al contrario, denuncia un peggioramento. Valori che salgono al 26,4% nel primo e caso e scendono al 17,6% nel secondo, se paragonate al primo trimestre del 2014. Quanto alla produzione, invece, le imprese che manifestano un aumento, rispetto all’anno scorso, scendono al 21,2%, ma calano (23,6%) anche quelle che rilevano una diminuzione. Se si sposta il confronto al primo trimestre 2014, invece, le aziende in aumento sono circa un quarto del campione (25,2%) mentre quelle in calo sono al 17,2%. Sul fronte occupazione, invece, le piccole imprese che prevedono assunzioni sono appena il 2,4% del campione, mentre sono l’8,4% quelle che stimano una riduzione della forza lavoro, non tanto a causa di licenziamenti, quanto per il mancato rinnovo di contratti temporanei o la mancata sostituzione di eventuali licenziamenti. Una forbice che si riduce rispetto alle prospettive produttive: il 10,8% delle imprese intervistate, infatti, si aspetta un aumento, mentre il 18% attende un’ulteriore contrazione. «Sono dati - afferma Umberto Venturi, presidente di Cna Modena - che testimoniano quanto siamo ancora lontani da una crescita consolidata e stabile e ribadiscono la necessità di interventi a favore delle imprese. Dobbiamo prendere atto che la tassazione sulle imprese continua ad aumentare e che i pochi provvedimenti incentivanti sono ancora troppi macchinosi». Di cosa c’è bisogno invece? «Di un sostegno all’export - aggiunge Venturi - perché se concentriamo l’analisi sulle aziende che fatturano anche oltreconfine, la percentuale di “ottimisti” sale oltre i 16 punti. Sono necessarie azioni come il sostegno all’internazionalizzazione, all’innovazione tecnologica, tutti fattori ai quali ha contribuito anche la nostra Camera di Commercio. Siamo consapevoli che sia necessario un percorso di riforma che porti all’integrazione con altri territori, ma ci sembrerebbe sbagliata la soppressione degli enti camerali senza sapere ciò che verrà dopo. Ci sono attività date per scontate come la gestione del Registro Imprese che sono importanti per l’intera comunità». (f.b.)
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