Gazzetta di Modena

Modena

In 4 minuti la gang di Maniero rapinò il Velazquez in Galleria

Il furto del Guercino riporta alla mente il precedente clamoroso colpo modenese: quello alla Galleria Estense compiuto da un commando di Felice Maniero, il capo della Mala del Brenta. Il 23 gennaio...

2 MINUTI DI LETTURA





Il furto del Guercino riporta alla mente il precedente clamoroso colpo modenese: quello alla Galleria Estense compiuto da un commando di Felice Maniero, il capo della Mala del Brenta. Il 23 gennaio 1992 quattro uomini mascherati e pesantemente armati fecero irruzione nelle sale all’ultimo piano del Palazzo dei Musei tenendo sotto tiro il personale razziando il celebre ritratto di Francesco I fatto dal Velasquez oltre a quadri di El Greco, Correggio e Guardi. A guidare la banda degli spregiudicati rapinatori era proprio Felicetto Maniero: un colpo messo a segno in neppure quattro minuti. Le indagini non puntarono subito sulla gang della laguna veneta, ma i contorni del clamoroso colpo divennero chiari mesi dopo con l’arresto di Maniero. In quell’occasione, il re della mala veneta lasciò intendere di essere stato mente e capo della rapina, di disporre delle tele e di volerle usare come “merce di scambio” per una trattativa con magistrati e investigatori. Solo nel 1995 venne ritrovato il Velazquez, nascosto a Piove di Sacco, nell’entroterra veneziano. Il recupero delle altre tele avvenne in una fase successiva. Tutte le opere venero restituite alla Galleria e ricollocate: non avevano subito danni. L’idea del colpo della gang di Faccia d’Angelo era nata dal fatto che Maniero frequentava spesso Modena in un periodo in cui cercava di mettere le mani sul gioco d’azzardo, allora fiorente, in lotta contro i primi clan dei casalesi che stavano mettendo radici in città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google