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«Matteo se n’è andato, ciao amore mio»

di Marco Pederzoli
«Matteo se n’è andato, ciao amore mio»

Schianto mortale a Vignola. La fidanzata consolata dagli amici. Resta gravissimo il 17enne che era in scooter con la vittima

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VIGNOLA. È ancora grande lo sconcerto in città per il tragico incidente in cui ha perso la vita il 28enne Matteo Benini e in cui è rimasto ferito gravemente l’amico che era in sella allo scooter assieme a lui, il 17enne G.F., residente a Monteveglio nel Bolognese, ora ricoverato in neurorianimazione all’ospedale di Baggiovara in prognosi riservata. Il 28enne, residente a Castello di Serravalle, e il 17enne di Monteveglio erano a bordo di uno scooter che procedeva sulla circonvallazione di Vignola. All’altezza dell’incrocio con via Frignanese, verso le 17,30 di martedì lo scooter ha impattato con estrema violenza contro un furgone che stava svoltando verso Marano, a bordo del quale si trovavano due cittadini di nazionalità cinese (Z. X. sono le iniziali del conducente del furgone). L’impatto è stato tremendo: Matteo, che era alla guida dello scooter, si è schiantato direttamente contro il furgone e, sebbene indossasse un casco integrale, per lui non c’è stato nulla da fare ed è morto subito dopo l’impatto. Il 17enne G.F., anch’egli munito di casco integrale, è stato sbalzato ai lati della carreggiata e, già all’arrivo dei primi soccorsi, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Per tentare di salvarlo, è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Baggiovara, dove si trova tuttora ricoverato in neurorianimazione. Tra oggi e domani, probabilmente, sarà fissata la data del funerale per dare l’estremo saluto a Matteo. Intanto Renato Boni, titolare dell’omonima ditta vignolese di impianti elettrici presso la quale Matteo lavorava come elettricista, dice: «Non riesco a descrivere come mi sento da quando ho appreso la notizia. È davvero un dispiacere enorme. Matteo lavorava da diversi anni con noi. Noi ci trovavamo bene con lui e penso che anche lui si trovasse bene con noi. È sempre stato ottimo come dipendente, metteva il lavoro tra le sue priorità ed è sempre stato molto disponibile. In questi giorni era in ferie, dal momento che come ditta abbiamo chiuso nella settimana di Ferragosto. È morto praticamente a poche centinaia di metri da dove lavorava. Non riesco a dire quanto mi dispiaccia».

Intanto già l’altra sera, appena si è diffusa la notizia della morte di Matteo, è stato enorme lo strazio tra i parenti, la fidanzata e gli amici.

Presso la sede della polizia municipale di Vignola, dove si sono recate alcune delle persone più vicine a Matteo, non è mancato chi ha accusato malori per la tragica emozione provocata dall’accaduto. La fidanzata di Matteo, Alessia, già l’altra notte intanto aveva affidato a Facebook un saluto al suo compagno: «Ciao amore mio». Poche parole per raccontare di un dolore immenso, che non ha termini per essere descritto. Proseguono le indagini per stabilire le responsabilità del tragico schianto.

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