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Promossa da vertice polizia La dottoressa Liaci se ne va

Promossa da vertice polizia La dottoressa Liaci se ne va

MIRANDOLA. Il cda della polizia di Stato italiana, presieduto dal capo della polizia, promisso il dirigente del Commissariato di Mirandola, dottoressa Paola Liaci. Conseguenza: Liaci parteciperà...

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MIRANDOLA. Il cda della polizia di Stato italiana, presieduto dal capo della polizia, promisso il dirigente del Commissariato di Mirandola, dottoressa Paola Liaci.

Conseguenza: Liaci parteciperà ad un corso per divenire primo dirigente e non potrà più restare nella città dei Pico.

A distanza di poco più di un anno dal suo arrivo - era il 22 aprile del 2013 quando Liaci si insediò in Commissariato - Mirandola perde così la dirigente che ha restituito alla polizia dignità ed entusiasmo, impegnandosi quotidianamente nella soluzione di ogni questione che presenta una città complessa ed industriale, per di più terremotata. Liaci era infatti arrivata nella persistenza della emergenza terremoto, che come noto ha interessato le stesse strutture della polizia, all’epoca confinata in un edificio in prestito, condiviso con polstrada e finanza. Liaci ha iniziato allora un lungo lavoro di stimolo e mediazione, che oggi consente al Commissariato una sede provvisoria ma autonoma, e un domani la prospettiva di una sede più autorevole, all’ex Gil.

Il tutto in un contesto politico nazionale in salita, perchè è noto a tutti quanta voglia hanno in certe stanze dei bottoni di premere il pulsante “chiusura” sul commissariato di Mirandola. Certo, il lavoro quotidiano che è stato messo in campo, dalle volanti all’anticrimine, senza contare la gestione dell’immigrazione, rema in un’altra direzione.

Liaci, che nel suo operato ha sempre lavorato d’intesa con il questore Capocasa, e che anzi ha pubblicamente ringraziato più volte per il sostegno al suo lavoro nella Bassa, parteciperà al corso di formazione dirigenziale per la nomina a primo dirigente, che inizia tra qualche settimana, poi sarà assegnata ad una sede conseguente.

È entrata in polizia, giovanissima, nel 1980 a Reggio Calabria. Nella città calabrese ha diretto la polizia ferroviaria, l’ufficio di Gabinetto della questura e ha lavorato alla Dia, all’ufficio investigazioni personali, prima di passare alal scommessa di Mirandola, per una carriera che ora la porta oltre. (ase)

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