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Vacanze ridotte all’osso e Ferragosto al ristorante

di Giovanna Frigieri
Vacanze ridotte all’osso e Ferragosto al ristorante

La crisi costringe i sassolesi a fare i conti al centesimo: «In ferie? Una settimana» Ma quasi nessuno si nega almeno un pranzo fuori con la famiglia e una gita

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A causa della crisi economica molti cittadini di Sassuolo hanno dovuto ridurre i giorni di vacanza. Da due settimane si è passati a una. C'è chi, però, trascorrerà la giornata di ferragosto andando a pranzo in un ristorante non lontano da casa con tutti i familiari. È questa la sintesi della piccola inchiesta che abbiamo svolto in mezzo alla gente in città.

«Quest'anno – ha detto Monica Farinella – non vado in ferie a causa della crisi che ha colpito anche la mia famiglia. Di solito gli altri anni andavo per una settimana in un qualche località dell'Adriatico ma stavolta rinuncio». «Io ho una motivazione davvero importante per non andare in vacanza quest'estate – ha dichiarato invece Lorenzo Mazzini – infatti non vado in ferie perchè ho perso il lavoro. Oramai sono un pò di anni che resto a casa. Ci ho fatto l'abitudine e spero che prima arrivi il lavoro, poi verranno anche le vacanze». «Io non vado in ferie, quest'anno – ha detto Massimo Bertoni – perchè ho restaurato il mio appartamento. Devo anche decidere se il giorno di ferragosto mi recherò in una qualche località vicina a Sassuolo per un pranzo fuori casa».

Ci sono quelli che il ferragosto lo dedicano alla famiglia e soltanto in seguito raggiungeranno le mete scelte per le vacanze. «Il 15 agosto – ha detto Maria Teresa Medici – io, mio marito e il resto della famiglia andiamo in montagna a passare una giornata tutti insieme. Poi io e mio marito, che siamo in pensione, ci prendiamo qualche giorno di vacanza in un'altra località». «Il giorno di ferragosto - ha detto Anna Dellirussi – io, mio marito e mio figlio andiamo a mangiare fuori. Solo alla fine di agosto andremo in vacanza perchè in settembre il soggiorno è meno caro rispetto agli altri mesi estivi e visto che possiamo scegliere abbiamo preferito questa formula». «La crisi in città si sente eccome – ha aggiunto Rossella Giovanardi – e la sento anche io. Nonostante questo faccio il possibile per recarmi per una settimana in qualche città dove potere visitare monumenti e musei. Non amo solo il turismo culturale, ma preferisco alternare anni che trascorro periodi al mare o in montagna e questo in cui andrò a musei». Le persone che non hanno la possibilità economiche di fare le ferie, decidono almeno per un giorno di andare a mangiare in qualche ristorante. «Il giorno di Ferragosto – ha continuato Chiara Guidelli – io e miei familiari ci ritroviamo tutti a mangiare in un ristorante che si trova vicino a casa. Le ferie le ho già fatte e sono durate una settimana a causa della crisi». «Non ci sono i soldi - ha concluso Monica Ferri – e quindi non c'è la possibilità di fare le ferie. Oltre a questo devo pensare a mio figlio che ha problemi di salute. Il 15 agosto andremo soltanto a pranzo fuori, ma almeno staremo tutti insieme».

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