Carte di credito, allarme per quelle clonate sul web
Una trentina i carpigiani che hanno presentato denuncia alla polizia si sono visti addebitare spese mai fatte arrivate anche da Romania e Spagna
Somme di denaro, che variano dalle 600 alle 1200 euro mediamente, sottratte alle carte di credito di qualche ignaro utente della Rete che, solo dopo settimane, a volte mesi, si accorge di avere subito un furto dal proprio conto corrente, senza accorgersene nell’immediato. I reati informatici sono in aumento anche nella nostra città. Complice l’avvento crescente di Internet negli acquisti on-line, sono sempre di più i carpigiani che si rivolgono alle forze dell’ordine per denunciare furti di contanti da paesi esteri in cui, probabilmente, non sono mai stati. Di pari passo con la crescita dell’era tecnologica, si è raffinata anche la preparazione dei malviventi, in grado di colpire anche dall’estero, da parecchi chilometri di distanza, prendendo di mira malcapitati utenti della rete. Esistono hacker specializzati, infatti, proprio nel commettere furti di dati, vero e proprio reato informatico, che sfruttano commercialmente il web per poterne trarre guadagni illeciti. Ne sanno qualcosa i trenta carpigiani che dall’inizio del 2014 si sono recati al Commissariato per denunciare furti che complessivamente ammontano a decine di migliaia di euro. Ci sono cittadini, infatti, che pur non essendo stati all’estero, sono rimasti di stucco nell’apprendere di avere usato la propria carta di credito in Spagna e in Romania. E lo si apprende una volta che si controlla l’estratto conto, notando che, a volte, i risparmi sono stati prosciugati. Una volta superato l’iniziale stupore subentra la rabbia per avere subito un furto a distanza, dopo la clonazione dei dati da parte di “esperti” informatici che hanno costruito una professione lucrando sui depositi altrui. In un caso, una carpigiana che si è rivolta alla polizia, ha segnalato che la sua carta era stata usata per fare quattro acquisti diversi per un totale di 2mila euro per quattro differenti categorie merceologiche. Per quanto riguarda i paesi in cui avvengono le transazioni da parte dei malviventi che rubano usando questa modalità, sono molte le segnalazioni che arrivano dall’estero. Spagna e Romania, appunto sono i paesi più frequenti in cui il denaro viene sottratto dalle carte dei carpigiani. E il fatto che siano una trentina ad essersi recati alla polizia per sporgere denuncia, indica quanto l’allarme sia grande per la crescita di questo reato. Entrando nel dettaglio, invece, di quali transazioni vengono effettuate con i soldi rubati, si scopre che gli hacker hanno una predilezione per i siti di scommesse on-line. La polizia carpigiana raccomanda quindi di prestare molta attenzione, quando si naviga in Internet, ai siti che si visitano, perché questi siano sicuri.
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