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«Caserma, sì alla manifestazione»

Nonantola. Sel appoggia l’idea ma aggiunge: «Che sia davanti alla Prefettura»

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NONANTOLA. Il circolo di Nonantola di Sel sposa la proposta lanciata dalla lista civica Amo Nonantola di una manifestazione da tenere a settembre che veda coinvolta tutta la cittadinanza per mantenere sul territorio comunale la caserma dei carabinieri. Sel però fa alcuni distinguo, mentre, al contempo, propone altra via circa i destinatari delle prossime e oramai certe proteste nonantolane. Vediamo nello specifico. «Sì alla manifestazione politicamente trasversale proposta dalla lista civica Amo Nonantola per costruire una voce unica a sostegno del mantenimento della caserma - spiega SEL - perché rappresenta un pezzo importante della sicurezza della comunità. Del resto, il tema sicurezza è stato impegno dichiarato nel programma elettorale della maggioranza di cui facciamo parte. Tuttavia ci sono due aspetti che devono essere chiariti dagli organizzatori della manifestazione». Il primo riguarda l'interlocutore destinatario; il secondo le azioni da mettere in campo i prossimi mesi. Con chi confrontarsi? «Con il governo e non con l'amministrazione cittadina. L'amministrazione si è già mossa per la caserma per esempio promuovendo, anche attraverso l'adozione di varianti urbanistiche, un intervento del proprietario dello stabile affinché sia adeguato agli standard stabiliti dalle direttive ministeriali. Le politiche di austerità hanno bloccato il progetto e dunque il governo centrale l'interlocutore». Come fare? «Manifestando in Prefettura. L'amministrazione locale non è destinatario ma mittente della protesta. Il secondo distinguo all'iniziativa di Amo Nonantola riguarda le politiche dei tagli che stanno ottenendo una sola cosa: concorrenza tra Comuni vicini per assicurarsi i presìdi. Ecco perché proponiamo, anche attraverso il canale dell'Unione del Sorbara, un fronte unico che si confronti con Prefettura e con Ministero dell'Interno. Assumiamo l'impegno a portare la discussione nell'ambito dei Patti per la Convivenza e la Sicurezza. Abbiamo, infine, interessato i nostri parlamentari e coinvolgeremo i cittadini».

Patrizia Cantusci

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