Cinque chiese del Comune senza “difesa”
A che punto siamo con la sicurezza delle chiese? Per quelle di proprietà del Comune di Modena, le uniche in cui è stato possibile avere una risposta precisa, è molto semplice: non esiste sistema di...
A che punto siamo con la sicurezza delle chiese? Per quelle di proprietà del Comune di Modena, le uniche in cui è stato possibile avere una risposta precisa, è molto semplice: non esiste sistema di allarme nelle sette chiese cattoliche e neppure nei due edifici di culto riservati rispettivamente, ai riti ortodossi e alla religione islamica. L’insieme degli edifici sacri in funzione ancora oggi e di proprietà comunale comprende il Tempio Monumentale di piazzale Bruni dove sono riportati tutti i nomi dei soldati modenesi caduti nella prima guerra mondiale. E poi ancora c’è la chiesa di S.Biagio, (alla cui parrocchia appartiene anche la chiesa di S.Vincenzo di proprietà della Diocesi, che ospitava la tela del Guercino), la chiesa della Pomposa (dove fu parroco Ludovico Antonio Muratori, padre della storiografia italiana), la chiese di S.Agostino e quella di S.Barnaba. A queste va agiunta una delle più misconosciute chiese modenesi, quella di S.Antonio in S.Lazzaro, che è l’unica a essere stata dotata di un sistema anti - intrusione. Ed è anche l’unica dove tre anni fa un balordo distrusse incidentalmente con le candele un’immagine sacra. (s.c.)
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