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I 5 Stelle: «Violati i sigilli della Frattina»

I 5 Stelle: «Violati i sigilli della Frattina»

Castelvetro. La denuncia dei grillini: «L’area è sotto sequestro eppure ci sono stati sbancamenti»

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CASTELVETRO. Violati i sigilli che mettevano tutta l'area della Frattina, a Solignano di Castelvetro, sotto sequestro amministrativo. Questa è la denuncia del Movimento 5 Stelle e solo l'ultima puntata delle vicende che ruotano intorno all'ex discarica di rifiuti ceramici, abbandonata da anni e in riva al torrente Tiepido, ora da bonificare. «Dal sopralluogo effettuato lo scorso 6 agosto - spiegano i 5 Stelle castelvetresi - si evidenzia come i lavori di rimodellazione dell'alveo del torrente Tiepido hanno interessato anche la sponda del sito da bonificare. Da una prima verifica risulta che il materiale asportato interessa un fronte largo 40 metri, per 2 metri di profondità e circa 2,2 metri di altezza, a conti fatti si può affermare che sono stati rimossi dai 150 ai 180 metri cubi di materiale, per un totale di 7-9 viaggi di camion». Il fatto però, continuano dal M5S, «è che la sponda del Tiepido si cui si è intervenuti fa parte dell'area sotto sequestro e da bonificare». Il 19 luglio le Guardie Eco Zoofile di Modena erano arrivate sull'area mettendola sotto sequestro amministrativo a causa della morìa di piante nella zona e portando tutti gli atti in Procura (dove peraltro era stato depositato nelle settimane precedenti un esposto, a firma 5 Stelle). «È evidente - continuano i pentastellati di Castelvetro - come siano stati rimossi i sigilli e che si è operato nell'area sotto sequestro amministrativo. È stata asportata parte della sponda del torrente Tiepido e ora non si capisce dov'è il materiale asportato dal sito da bonificare. Non c'è evidenza di nessuna cartellonistica nè progettazione che spieghi le opere e chi è il committente. Con quest'ultimo intervento è stato modificato l'alveo del torrente Tiepido per un fronte lungo almeno 40 metri e largo 20-25 metri». La denuncia tira in ballo i lavori comunali di risagomatura dell'alveo del Tiepido, in una zona confinante con quella sequestrata, e partiti pochi giorni prima che scattassero i sigilli. «Da quello che mi risulta - replica Fabio Franceschini, sindaco di Castelvetro - non è stato portato via nulla. Non è possibile che un Comune dia il via libera a portare via del materiale da un alveo: questo non capita in condizioni normali, figuriamoci se parliamo di un'area sotto sequestro. Siccome c'era un'ansa del fiume che portava acqua sulla sponda contro la Frattina, siamo intervenuti d'urgenza per riportare il fiume al centro dell'alveo. Un'opera che dev'essere completata in questi giorni e per cui siamo riusciti a trovare i fondi; tutto per evitare problemi di erosione e di trascinamento. E per fortuna che l'abbiamo fatto visto che con le abbondanti piogge di fine luglio il torrente si è ingrossato».(an.min.)

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