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Sfondano vetrina con Suv e razziano i telefonini

Sfondano vetrina con Suv e razziano i telefonini

Sono state particolarmente movimentate le notti scorse per la città. I malviventi hanno preso di mira case, negozi e uffici. Il furto all’Immobiliare e alla vicina scuola di lingue è uno dei tanti di...

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Sono state particolarmente movimentate le notti scorse per la città. I malviventi hanno preso di mira case, negozi e uffici. Il furto all’Immobiliare e alla vicina scuola di lingue è uno dei tanti di cui sono bersaglio commercianti, professionisti e cittadini residenti a Carpi, in particolar modo nel periodo estivo, quando le ferie d’agosto spianano il terreno a ladri professionisti.

Nell’arco di poche ore, una famiglia di Cibeno è stata derubata mentre dormiva e, molto probabilmente, la stessa gang, poco dopo ha svaligiato un negozio di telefonia in un quartiere vicino. Erano circa le 2 di notte quando, in via Roosevelt, i ladri si sono introdotti all’interno di in un’abitazione dove risiede una famiglia composta da marito, moglie e un bimbo piccolo. I malviventi si sono introdotti dalle finestre nella casa, arrampicandosi sulle grondaie. Una volta dentro, la gang ha fatto man bassa di contanti, senza che i tre si accorgessero di nulla. Al momento del risveglio, alle prime luci dell’alba, la triste sorpresa: la famiglia ha capito di essere stata derubata perché ha notato alcuni particolari sottosopra e, soprattutto, ha verificato che i soldi non erano più lì dove li aveva lasciati l’ultima volta. A pochi minuti di distanza, è avvenuto un furto consistente ai danni del negozio di telefonia Vodafone di via Manzoni. Qui i banditi hanno agito usando un suv, di colore scuro: ingranando la retromarcia, l’auto ariete ha sfondato la vetrata. Una volta dentro il negozio ai ladri non è rimasto che saccheggiare tutto quello che hanno trovato a portata di mano per un ammontare pari a migliaia e migliaia di euro. La refurtiva comprende: tablet, telefoni cellulari, e altri accessori di telefonia per un valore piuttosto considerevole. Si tratterebbe, secondo le prime ricostruzioni, di professionisti del furto, dal momento che hanno agito in pochi minuti, sapendo perfettamente come e dove colpire. I commercianti nei dintorni si dicono spaventati per l’aumento di questi episodi di criminalità e il dito è puntato contro gli stranieri che arrivano in massa in Italia e, di conseguenza, anche a Carpi, con l’intenzione di commettere reati. «Ci vorrebbe più severità – fa sapere un esercente dei dintorni – non si può essere una terra accogliente per chi viene qui al solo scopo di delinquere. In particolare tra le popolazioni slave, poi, sono sorte numerose gang di malviventi». (s.a.)

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