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furto guercino

Sgarbi: «Intervenga subito Renzi»

«Dire che è un furto su commissione significa solo scaricare le responsabilità»

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I Il furto della "Madonna con i santi Evangelista e Gregorio Taumaturgo" del Guercino dalla chiesa di San Vincenzo a Modena «è una questione di Stato». Lo ribadisce il critico ferrarese Vittorio Sgarbi, che lancia un appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi "perchè venga presto ritrovato il capolavoro". E mette in discussione l'ipotesi di un 'committente d'elevato livellò avanzata dalle forze dell'ordine: «Lo escludo nel modo più categorico, al mondo non esiste nessun privato o museo che possa aver ordinato un furto di un'opera di questo tipo. Mi sembra solo un modo per scaricare responsabilità».

Amatissimo soprattutto nel mondo anglosassone, «dove è considerato alla stregua del Caravaggio», il Guercino - argomenta Sgarbi - è ancora un autore ben presente nelle aste, «dove si possono comperare splendidi dipinti di questo autore, anche opere con quotazioni assai elevate. Assurdo pensare che ci possa essere stato un facoltoso committente per il furto di una pala d'altare verticale, di dimensioni così ingombranti e con un soggetto religioso di questo tipo».

Il furto della pala è una questione di Stato, insiste, «perchè si tratta di un capolavoro dell'arte italiana. Occorre uno sforzo straordinario per restituirlo presto al nostro patrimonio artistico». Importantissima la pala («una delle opere più importanti del Guercino in Emilia, quello che segna il suo ritorno a casa»), sottolinea, ma anche la chiesa di San Vincenzo «una delle più importanti di Modena», che andava «tutelata a prescindere».

Sgarbi insiste nel puntare il dito anche sulla soprintendenza: «E' vero che la chiesa aveva la custodia, ma le soprintendenze hanno la responsabilità della tutela anche di beni che non sono loro e non possono scaricare sulla curia la responsabilità. La soprintendenza interviene su ogni cosa perchè ha l'ultima parola. Ora immagino ci sarà un'inchiesta, se la soprintendenza non ha verificato che non c'erano i requisiti di sicurezza c'è omissione grave, non si possono lasciare opere così importanti in una chiesa se non c'è l'allarme».

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