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Trasferta cinese per il campione di ocarina

di Alfonso Scibona
Trasferta cinese per il campione di ocarina

Il musicista Stefano Borghi è partito per Shandong. Suonerà anche a Pechino col suo gruppo

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Nuovo impegna internazionale per Stefano Borghi, il giovanissimo musicista polistrumentista (compirà 20 anni a novembre) prodotto della scuola di musica “Olinto Pistoni” della nostra città. È partito ieri per la Cina, insieme al Gruppo Ocarinistico Budriese, formazione con la quale suona l'ocarina (anche se nasce e cresce come clarinettista) dove sarà impegnato in una serie di concerti ed eventi per una decina di giorni. «La nostra prima meta – ha detto prima della partenza – sarà la città di Lin Yi, grosso centro della provincia dello Shandong, con una popolazione di oltre 2 milioni di abitanti. In quella città saremo protagonisti del Festival internazionale delle ocarine, terremo 3 concerti e saremo anche giuria per una serie di nuove formazioni ocarinistiche cinesi. Questo strumento, infatti, sta avendo negli ultimi anni una diffusione davvero straordinaria in Cina e sorgono gruppi di continuo».

Lin Yi, non sarà la sola meta della vostra trasferta in Oriente.

«Certamente no e non abbiamo tralasciato una occasione ghiotta che che ci vedrà impegnati anche nella capitale Pechino – conferma – dove terremo il concerto finale della nostra trasferta, al “Pechino Art Center”, alla presenza di almeno un migliaio di persone, che verrà trasmesso anche in diretta televisiva».

Avete avuto nel 2014 altre due occasioni di performance internazionali, in Giappone e Corea: quali le differenza con questa ultima meta?

«Direi che ognuna di queste nazioni ha una sua tradizione ocarinistica. In Giappone da tantissimo tempo, in Corea del sud lo stesso mentre in Cina la diffusione sta avvenendo da poco tempo ma c'è già una punta di diamante, una sorta di pop star, che si chiama Sogiro, interprete di musiche pop e moderne con l'ocarina».

Ma il tuo clarinetto?

«Non lo dimentico, è stato e rimane il mio primo compagno nei viaggi e non; lo porto con me con il programma di utilizzarlo. Sarà anche al centro di una esibizione che ci sarà a Lin Yi, insieme ad un gruppo francese, presente al festival internazionale».

Al rientro vacanze e poi?

«Sicuramente un po' di mare perchè la stagione è stata davvero impegnativa e credo di meritarmelo. Nel prossimo futuro mi aspetta anche un appuntamento di grande importanza. La Regione Emilia Romagna, infatti, ha invitato il Gruppo Ocarinistico Budriese al parlamento europeo e saremo ospiti a Bruxelles nella settimana dal 7 al 14 di ottobre. Suoneremo una o due volte all'interno della struttura e sarà davvero coinvolgente e di grande impatto per tutti noi».

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