Un’oasi tra verde e sport chiamata “Meridiana”
Il club nella villa settecentesca di Casinalbo anche dopo tanti anni resta un rifugio per l’estate e un punto di riferimento per i modenesi
FORMIGINE. L’altra estate di chi resta in città. E trova rifugio in una delle ville trasformate in un circolo e da anni punto di riferimento per tanti modenesi e tanti sportivi. Viaggio in un'eccellenza del territorio, tanto caro a Luciano Pavarotti, a cui venne data anche la tessera di socio d’onore. Apriamo le porte del Club La Meridiana di Casinalbo. Una splendida villa settecentesca, a pochi minuti da Modena, immersa nel verde tra campi da tennis, piscine e impianti sportivi. All'interno, i soci possono praticare attività motoria e assistere ad appuntamenti culturali, come l'esibizione che il violinista Uto Ughi ha tenuto lo scorso autunno, richiamando centinaia di persone. «In ambito sportivo - spiega il neodirettore Elio Agnoli - il nostro club offre svariate proposte dedicate ad un pubblico di diverse età: le proposte vanno dalle attività invernali, svolte nelle nostre strutture al coperto, a quelle estive, che offrono una più ampia scelta».
Il tennis è la specialità del circolo. «La nostra scuola ha molta tradizione - riprende Agnoli - essendo la culla delle sorelle Serra Zanetti siamo molto forti in questo sport. Seguiamo i bambini fin da piccoli, in modo da farli crescere in questa disciplina. E le promesse non mancano...».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.9767763:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.9767763:1649984399/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In tutto ci sono undici campi, di cui quattro coperti in materiale sintetico, cinque in terra rossa e due in erba. Cinque sono utilizzati durante la stagione invernale: oltre ai campi coperti (riscaldati), è installato un pallone pressostatico dotato di riscaldamento su uno dei campi in terra. Le ampie zone verdi che si snodano all’interno del club sono un prezioso amico nelle giorante torride. «Inoltre offriamo ai nostri soci e ai loro ospiti una scuola tennis di diversi livelli - riprende Agnoli - a partire dai principianti fino agli agonisti, tenuti da maestri federali. Organizziamo stage di tennis e i maestri svolgono anche lezioni individuali».
Gli amanti del pallone possono trovare due campi da calcio: uno a undici, per i campionati del Csi, e uno a otto per le squadre del club. E per chi ama il fitness, il Club ha una palestra per l'allenamento quotidiano, con macchine all’avanguardia. Le due piscine scoperte sono affidate in gestione alle Dogali, mentre nel grande parco interno si tengono concerti e appuntamenti culturali. Giornalisti, scrittori e personaggi più vari (come il master chef Bruno Barbieri) sono stati ospiti del Club casinalbese per presentare libri e tenere incontri.
Catering e ristorazione sono affidati alla ditta Glamour, al cui interno opera personale formato nella scuola alberghiera di Serramazzoni. Il circolo mette a disposizione dei soci un servizio di babysitter, corsi di cucina, ballo e lingue.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.9767770:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.9767770:1649984399/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per il futuro, non sono in programma allargamenti, ma si punta sul rafforzamento dell'esistente. «È un momento difficile - conclude Agnoli - in cui occorre tagliare alcuni “rami secchi”. Intendiamo rinnovare gli spazi che già esistono e puntare sempre di più sulla qualità, non solo per il tennis: investimenti nel breve periodo possono portare a ritorni economici sul medio e lungo termine. E La Meridiana vuole restare un punto di riferimento per i modenesi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
