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tragico incidente

Finisce con l’auto nel canale e muore

Finisce con l’auto nel canale e muore

Tragedia nel Mantovano, vittima una 23enne di Quistello che lavorava a Mirandola e giocava a pallavolo a Concordia

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Un messaggino dal cellulare al papà, per avvertirlo che stava arrivando dopo il lungo Ferragosto con gli amici sul lago. Forse ne voleva mandare un altro, o, più probabilmente, ha avuto un calo di attenzione dovuto alla stanchezza. Era solo a un centinaio di metri da casa, a Quistello, lungo la strada tra San Rocco e San Giacomo, quando ha perso il controllo della guida ed è finita nel canale con l’auto. All’arrivo dei soccorsi, per lei non c’era più nulla da fare.

Giovanna Artioli, studentessa di 23 anni, residente a Quistello ma molto conosciuta a Mirandola dove lavorava e a Concordia dove aveva giocato a pallavolo, è morta così nella tarda serata di venerdì. Il padre Gianni, diacono di Quistello, e la madre Simona aspettavano di vederla rientrare a minuti.

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Ultima di cinque fratelli, era l’unica a vivere ancora con i genitori nella casa accanto alla chiesa della frazione di San Rocco. Appassionata di fitness, grande sportiva, stava per laurearsi in scienze motorie all’università di Ferrara, dove ad ottobre doveva discutere una tesi sulla storia dello yoga. A Mirandola, teneva e aveva tenuto collaborazioni con alcune palestre. A Concordia aveva giocato per tre anni nella squadra di Pallavolo di III e poi II divisione, e continuava ad insegnare alle bimbe del minivolley. Venerdì Giovanna aveva trascorso il Ferragosto con un gruppo di amici di Mantova. Alla mattina era partita da San Rocco al volante della sua Fiat Grande punto, che poi aveva lasciato in città, per salire sull’auto degli amici.

«Faceva spesso così, usava l’auto per spostarsi per lavoro, ma quando usciva in compagnia preferiva non stare al volante troppo tempo» dice il padre Gianni, con il viso contratto dal dolore e gli occhi gonfi. Trascorsa la giornata sul lago di Garda, il gruppo era rientrato in serata a Mantova, dove Giovanna aveva recuperato la sua auto per tornare a casa. Una strada percorsa centinaia di volte. Poi la virata del destino, a mezzanotte e mezzo, in via del Canale vecchio, in corrispondenza di una semicurva. Giovanna ha perso il controllo del volante, l’auto si è spostata verso destra, è finita sulla spalla del canale ed è precipitata nell’acqua, rovesciandosi. Il tetto si è appoggiato sul fondo e Giovanna è rimasta incastrata esanime all’interno dell’abitacolo. Un automobilista di passaggio ha dato l’allarme. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a tirarla fuori dall’abitacolo, per Giovanna non c’era più nulla da fare.

La salma è stata portata all’ospedale di Pieve di Coriano in attesa delle disposizioni del magistrato. Ieri pomeriggio è stata rilasciato il nulla osta per i funerali, che è intenzione della famiglia far celebrare domani pomeriggio alle 16 nel teatro parrocchiale di Quistello. Giovanna lascia i genitori Gianni e Simona Artioli e i fratelli Gabriele, Mery, Maria Gemma e Giuseppe. «Era un vulcano. Dove entrava lei portava allegria», dicono tutti gli amici.

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