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«L’artigianato garantisce lavoro»

«L’artigianato garantisce lavoro»

Piccinini di “Conto anch’io”: «Basta pensare solo all’industria delle piastrelle»

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«Sono spesso trascurate le potenzialità dei vecchi mestieri, come sarti, falegnami, macellai, infermieri, pasticceri, panettieri, baristi, camerieri, ma soprattutto mancano la specifica formazione e gli incentivi. Eppure ci sono posti di lavoro, tanto che molto spesso alcuni artigiani devono coinvolgere stranieri perché non trovano lavoratori italiani locali o stranieri vengono a Sassuolo ad aprire queste attività». Lo afferma Ivano Piccinini di Conto anch'io a Sassuolo. «Queste attività – continua - sono da troppo tempo trascurate e messe in secondo piano rispetto all’industria ceramica anche se possono dare posti di lavoro e redditi consistenti. Per combattere la disoccupazione bisogna valorizzare il nostro territorio e le maestranze artigianali, oltre che puntare sulle nuove tecnologie e la rete. Servono impegni in questa direzione e non avere nessun pregiudizio verso gli antichi mestieri, ma soprattutto cambiare mentalità perché la realtà è sotto gli occhi di tutti: l’industria ceramica è in crisi. L'Italia nel mondo è conosciuta per la straordinaria capacità manifatturiera e l'alta manualità e creatività non per l’alta tecnologia; pertanto bisogna ripartire ed indirizzare la bussola verso l’alto tocco (manualità) e la creatività». (al.sci.)

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