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il fuoriclasse

«Dedicato a chi mi è stato vicino»

«Dedicato a chi mi è stato vicino»

Il nuotatore: «Mi sono preparato un anno per una gara del genere»

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«Vorrei dedicare questa medaglia a tutti, all’allenatore, alla mia famiglia, alla mia ragazza e alla polizia, che ringrazio per tutto». Così, Gregorio Paltrinieri, emozionato per il successo che gli ha regalato la vittoria ai campionati Europei di Berlino, ha dedicato questo record alle persone che lo circondano da anni e l’hanno sempre incoraggiato a dare il meglio di se stesso. A partire dai genitori Luca e Lorena, passando per i nonni tra i quali nonna Tecla che ha ospitato la sua famiglia nei mesi successivi al terremoto, fino alla fidanzata Letizia Ruoli. Ed è stato il momento giusto anche per fare qualche considerazione sullo stile con cui Greg ama affrontare le gare di solito.

«Mi piace partire forte nelle gare, in tanti mi dicono fai le gare in negativo ma non è nel mio Dna - prosegue - Durante la gara stavo bene e sono partito come faccio di solito nei 1500. Sapevo di andare forte, mi sono visto molto davanti rispetto agli altri, ma non mi sono accorto nè del tempo, né di nient’altro. È tutto l’anno che mi alleno per fare una gara fatta così. Sono contento che ci sia stato anche Gabry sul podio con me (Gabriele Detti, ndr), ci siamo allenati bene e questo risultato ce lo meritiamo. Ora vedremo le prossime prove. In queste occasioni quello che conta molto è la forza mentale, riuscire ad arrivare carichi alle gare».

E chissà che non arrivi un’altra brillante impresa in occasione della finalissima degli 800 metri dove il campione carpigiano è entrato dopo le qualifiche di ieri. (s.a.)

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