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«I controlli ci sono»: ma si bloccano subito

«I controlli ci sono»: ma si bloccano subito

Un addetto alla linea: i capitreno hanno numerosi compiti e spesso le contestazioni portano via tempo

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«Molti utenti si lamentano di non trovare personale sui treni della linea Modena - Sassuolo? Non è vero, i dipendenti della Tper che gestisce il servizio ci sono, ma hanno molti compiti». Abbiamo parlato con alcuni dipendenti dell'azienda pubblica che si occupa della linea di Gigetto per registrare il loro sfogo.

La vicenda è ormai nota: nelle numerose fermate tra Modena e Sassuolo, comprese ospedale di Baggiovara, a parte un caso non è possibile timbrare il biglietto. Le nuove "macchinette" installate non funzionano da molti mesi e così aumentano in maniera esponenziale i "portoghesi".

Gli addetti di Tper spiegano intanto i ruoli: «Su quella linea noi abbiamo una serie di macchinisti che guidano i treni e poi abbiamo non i classici controllori, che hanno l'unico compito di verificare i biglietti, ma dei capitreno. Sulla linea sono una decina e oltre a quest'ultimo compito, ne hanno molti altri, a partire dal controllo della linea e dalla sicurezza dei passeggeri, due ruoli fondamentali. I nostri capitreno hanno anche il compito di primo soccorso e, benché siano pubblici ufficiali a bordo, spesso e volentieri subiscono aggressioni anche fisiche da alcune persone cui si rivolgono per il biglietto».

Insomma una situazione molto intricata, che dopo tredici mesi disastrosi, non è ancora giunta a una soluzione. «La nostra - spiegano questi lavoratori - è una riflessione amara, visto che alla fine della carriera si arriva a uno stipendio medio che supera di poco i 1500 euro e molti di noi hanno famiglia da mantenere. Il nostro lavoro è poi facilmente controllabile dai nostri superiori, manager che magari guadagnano 140mila euro l'anno e hanno pure l'auto aziendale: per ogni azione compiuta sui treni dal personale di bordo si produce documentazione. Dunque si valuta il lavoro da parte dei superiori. Purtroppo spesso non abbiamo occasione o strumentazione per farlo il lavoro: sarebbe come se lei non avesse telefono e computer e blocco per gli appunti. È una questione di dignità del lavoro stesso».

Ma i problemi sulla linea secondo voi ci sono o no?

«I nostri addetti ogni giorno, durante i viaggi, devono riscontrare problemi, da risolvere in fretta. Poi i capitreno si dedicano anche al controllo biglietti, ma spesso nascono contenziosi, dunque rallentamenti nei controlli, perché chi sa del mancato funzionamento delle obliteratrici approfitta per non pagare. Chi ha il biglietto e invece avvisa, problemi non ne ha, altrimenti c'è una multa da 87 euro».

Chi è onesto, insomma, subisce disagi...

«I nostri addetti sui treni pensano prima di tutto alla sicurezza altrimenti rischiamo di andare in galera visto che sulla Modena-Sassuolo viaggiano mediamente oltre 3mila persone al giorno, come risulta da statistiche che la Regione ci chiede tre volte l'anno».

Sono tante le aziende legate al servizi e non si risolvono i problemi con Tper, Amo, Fer, Seta...

«È vero, ma non è colpa di chi lavora. Economicamente il servizio reggerebbe: non si è chiesto perché la linea tra Vignola e Bologna ha treni da 5 milioni di euro? La linea di Gigetto è nuova, è costata un centinaio di milioni ammodernarla, speriamo non sia chiusa. Anche perché il carburante dell'autobus costa molto di più, fatte le proporzioni, di quello di un treno». (s.l.)

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