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Rapina lampo, tre banditi assaltano bar per 450 euro

Rapina lampo, tre banditi assaltano bar per 450 euro

Preso di mira alle 5 di ieri mattina il Giammy in via Vignolese 1250 a S.Damaso Pistola in mano e volto coperto, i malviventi rubano la macchina cambiamonete

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Il tempo di aprire la saracinesca del bar Giammy alle 5 del mattino e subito i due baristi cinesi si sono ritrovati davanti a una pistola puntata davanti alla faccia.

Davanti a loro, ieri mattina alle prime luci dell’alba a S.Damaso, due malviventi con il volto coperto da cappuccio e foulard. «Stai zitta e non muoverti, vai nello sgabuzzino lì dietro» ha indicato alla spaventatissima ragazza che lo guardava il capobanda. Un istante dopo averla messa fuori gioco, con le mani inguantate per evitare di lasciare impronte digitali, apriva la cassa: dentro non c’erano neppure gli spiccioli. Contemporaneamente il complice armeggiava con la macchina scambiamonete, trascinandola fuori dalla porta del locale.

In pochissimi minuti, dopo aver rinchiuso anche l’altro barista, i due portavano fuori la pesante cassa di ferro caricandola su una vecchia Punto bianca che li aspettava alla porta dove li aspettava il complice. L’autista aveva già aperto il portellone e dopo le operazioni di carico sono fuggiti facendo perdere le loro tracce, portandosi dietro un bottino di 450 euro.

Appena libero, il giovane di 24 anni è corso a chiamare la madre che abita lì a fianco e subito dopo è partita la chiamata al 113. Alla Volante il compito dei primi accertamenti anche se i malviventi erano stati molto scaltri a non farsi vedere in volto dalle quattro telecamere di sorveglianza attive nel locale.

«In tre anni che abbiamo in gestione questo locale non era mai successo niente - spiega la titolare Lin Xiaoling, 50 anni - Di solito dalla mattina presto alla notte ci alterniamo io, mio figlio e un’altra ragazza a mandare avanti il bar.

Di solito svuoto la macchina cambiamonete di sera, ma ieri ho lasciato perdere: era tardi e c’era un giocatore che continuava con le sue puntate alle slot. Quando se n’è andato sono tornata a casa anch’io, guardandomi sempre le spalle perché sino a oggi il mio timore era quello delle aggressioni notturne e non delle rapine alle 5 del mattino».

La prudenza non è mai troppa insomma e infatti il locale è attrezzato anche con una speciale grata metallica attorno alle tre slot in un angolo, in modo da far perdere la voglia ai ladri notturni di sfondare le vetrate per portarle fuori e scassinarle con comodo. Ma tutte le precauzioni sono sfumate per una rapina da 450 euro.

Saverio Cioce

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