Il Comune: «La Coca Cola cambi idea sulla chiusura»
Campogalliano. Martedì un incontro per la vertenza che coinvolge 57 dipendenti L’assessore Ballista: «La scelta di smobilitare non è giustificabile, ma trattiamo»
CAMPOGALLIANO. Non sarà un incontro all’acqua di rose quello previsto per martedì, quando amministrazione comunale e Coca Cola si siederanno intorno ad un tavolo per discutere della chiusura dello stabilimento locale, già annunciato dalla multinazionale.
«Siamo convinti più che mai che la scelta dell'azienda di chiudere la sede di Campogalliano - scrive l’assessore Gianni Ballista - non sia assolutamente giustificata dalle reali condizioni dell'impresa. Infatti con un calo dei consumi inferiore alle due cifre, con un organico in Italia di oltre 3500 lavoratori e con un attivo di bilancio di molte decine di milioni, di norma si procede a processi di riorganizzazione accompagnati da ammortizzatori sociali e non alla chiusura di sedi. In realtà la Coca cola sta pensando ad un nuovo modello aziendale fondato sul trasferimento di attività in paesi dove diritti e condizioni di lavoro sono molto più bassi e sulla costituzione di una nuova rete di vendita esterna all’azienda scaricando così una parte consistente del capitale di rischio. In sostanza persegue l’obiettivo di aumentare i propri margini scaricando sui lavoratori i costi in termini di licenziamento e chiusure di sedi. L’amministrazione comunale chiede all’azienda di recedere dalle proprie scelte e di confrontarsi nelle sedi opportune su un nuovo piano industriale».
È evidente che la vertenza parte da posizioni assai distanti, con il piccolo Comune che dovrà scontrarsi contro il gigante Coca Cola: una prova di forza non è ipotizzabile. Ecco allora che l’amministrazione porrà sul piatto della trattativa due elementi: la mobilitazione cittadina e la disponibilità a ragionare con Coca Cola di eventuali migliorie intrastrutturali.
Il piano di chiusura di Campogalliano metterà a rischio il posto di 57 lavoratori, in particolare giovani donne, alcune delle quali neo-mamme.
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