Gazzetta di Modena

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L’INIZIATIVA DI SPI-CGIL AL CENTRO SOCIALE GRAZIOSI

In 500 alla festa del pensionato

In 500 alla festa del pensionato

Un appuntamento che si rinnova con successo da tanti anni

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Sono stati circa cinquecento gli anziani che hanno animato sino a tarda notte la tradizionale "Festa del pensionato", tradizionalmente organizzata dal sindacato pensionati della Cgil presso il centro sociale "Graziosi" di via Sigonio.

«Questa - spiega Leonello Forlani, uno degli organizzatori - è stata la trentanovesima edizione. Abbiamo cominciato a metà anni Ottanta per offrire agli anziani che rimanevano a Carpi durante le ferie d'agosto un momento di aggregazione e di svago. Il successo dell'iniziativa continua ancora oggi». Per l'occasione tutto lo staff della Spi-Cgil si è mobilitata per organizzare la cucina e per animare la serata che ha avuto due momenti musicali molto apprezzati dagli anziani ospiti.

Presente all'appuntamento anche Giulia Moretti, responsabile di zona della Cgil, alla sua prima festa del pensionato. «Attualmente - puntualizza Olinto Artioli, segretario di Spi-Cgil - i nostri iscritti sono settemila su un totale di pensionati carpigiani stimabile in più di 16 mila e 500. Non è facile avere un dato preciso sul numero dei pensionati poichè l'Inps di norma considera il numero delle pensioni erogate e, spesso, ci sono soggetti che godono di due o più pensioni, magari di modesta entità: basti pensare alle pensionate vedove che, oltre alla pensione sociale, usufruiscono anche della pensione di reversibilità del marito».

Secondo i dati ufficiali, a Carpi vengono erogate periodicamente quasi 24mila pensioni, per un importo medio che si aggira sugli 870 euro al mese. «È un dato lordo - precisa Artioli - che tiene conto di realtà diverse: la pensione media mensile lorda di un pensionato maschio proveniente dal mondo del lavoro (un dipendente) si aggira sui 1600 euro, per esempio, mentre per le donne il dato è di molto inferiore, circa 850 euro. Con le pensioni di invalidità o quelle delle gestioni autonome giungiamo a importi inferiori a cinquecento euro al mese».

E sul tappeto rimangono i problemi di sempre: la casa inagibile a oltre due anni dal sisma, i problemi di salute e la solitudine di molti. «Anche per questo la nostra festa d'agosto riscuote tanto successo - dice Giancarlo De Caroli, un altro organizzatore - e alla sera tardi nessuno se ne vorrebbe tornare a casa sua ma sarebbe disposto a restare ancora a ballare». Lo scorso anno, assicurano al Graziosi, in pista il più scatenato era un 94enne. (f.s.)

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